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Sentenza

Sentenza n. 207/2026 - Roma, Sezione 4Q

Per l’ottemperanza della Sentenza n.11512/25, pubblicata il 12.06.2025 e notificata a mezzo PEC il giorno stesso.

Giustizia amministrativa202511649

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza che aveva disposto il riesame della candidatura, inclusa la mancata iniziale nomina della nuova commissione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero e autorità di valutazione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva impugnato il giudizio negativo espresso nell'ambito della procedura di abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di seconda fascia, per il settore concorsuale 06/N2, e aveva ottenuto una precedente sentenza favorevole che, rilevato il difetto di motivazione, aveva disposto il riesame delle pubblicazioni. Dopo l'appello proposto dal Ministero, il Consiglio di Stato aveva rigettato l'istanza cautelare dell'Amministrazione e aveva ordinato di procedere alla rivalutazione. Con il giudizio di ottemperanza la ricorrente ha dedotto che l'Amministrazione non aveva ancora rivalutato la sua posizione né aveva posto in essere l'attività prodromica, non avendo inizialmente nominato la nuova commissione, prospettando così l'inadempimento o la volontà di non eseguire il giudicato. Ha chiesto l'adozione degli atti necessari, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento e il risarcimento del danno da perdita di chance. Successivamente il Ministero ha documentato di avere avviato tempestivamente la procedura per la nomina di una nuova commissione, adottando il relativo decreto il 4 novembre 2025 e informando la candidata dell'avvio del riesame il 13 novembre 2025. Alla camera di consiglio la ricorrente, preso atto della nomina della commissione e dell'avvio della procedura, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo soltanto la statuizione sul recupero del contributo unificato.

La decisione

Il TAR ha preso atto della sopravvenuta esecuzione, almeno nella fase di avvio, degli adempimenti necessari al riesame disposto dalla precedente sentenza e dall'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato. Poiché la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata adottata una pronuncia sul merito dell'originaria contestazione relativa all'eventuale ritardo o inadempimento dell'Amministrazione, né risulta esaminata nel merito la domanda risarcitoria per perdita di chance. Le spese sono state compensate, avuto riguardo al comportamento complessivo dell'Amministrazione, con salvezza del recupero del contributo unificato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione avvia gli adempimenti necessari per dare esecuzione al giudicato e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L'avvio della procedura amministrativa necessaria al riesame disposto dal giudice, comprensivo della nomina della nuova commissione e della comunicazione all'interessato, può determinare il venir meno dell'interesse alla pronuncia sull'inerzia inizialmente contestata, anche se la procedura di rivalutazione non è ancora conclusa.
  • La compensazione delle spese può essere disposta in considerazione del comportamento complessivo dell'amministrazione, fermo restando il recupero del contributo unificato quando riconosciuto al ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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