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Ordinanza

Ordinanza n. 72/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di dichiarazione di inefficacia della SCIA a Sanatoria con Opere PG 744546/2025, adottato dalla Direttrice del Settore Servizio per l’Edilizia Provata – Ufficio di Piano del Comune di Bologna, PG n. 962519/2025 del 23.12.2025 nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e/o conseguenziale.

Giustizia amministrativa202600396

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: dichiarazione di inefficacia della SCIA a sanatoria con opere relativa a un intervento edilizio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento comunale che ha dichiarato inefficace la SCIA a sanatoria con opere. La controversia riguarda un intervento qualificato nella SCIA anche in relazione alla distinzione tra balcone e loggia. Secondo i ricorrenti, l'intervento sarebbe stato realizzato entro la sagoma esistente e la SCIA a sanatoria avrebbe dovuto produrre i propri effetti. Il Comune ha invece ritenuto l'intervento incompatibile con le prescrizioni urbanistiche del PUG, rilevando un aumento di volume.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per carenza di sufficienti profili di fondatezza della pretesa. In sede di sommario esame, il Collegio ha ritenuto che l'intervento oggetto della SCIA a sanatoria determini un aumento di volume, sebbene rientrante nella sagoma esistente. Tale aumento è stato considerato contrastante con specifiche prescrizioni urbanistiche del PUG richiamate dall'Amministrazione comunale. Ne consegue, secondo il TAR, la legittimità dell'esercizio del potere comunale di controllo sulla SCIA ai sensi dell'art. 19 l. 241/1990 e l'assenza di un fumus boni iuris sufficiente a sostenere la domanda cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale nel processo amministrativo; la domanda è stata esaminata e respinta.

  • art. 19 l. 241/1990

    Riconosce il potere dell'amministrazione di intervenire sulla SCIA; nel caso concreto tale potere è stato ritenuto legittimamente esercitato mediante la dichiarazione di inefficacia, a fronte del contrasto dell'intervento con le prescrizioni urbanistiche del PUG.

Massime di principio

  • Ai fini della valutazione cautelare della legittimità di una SCIA a sanatoria, un intervento edilizio può risultare rilevante quale aumento di volume anche quando sia realizzato entro la sagoma esistente.
  • La distinzione qualificatoria tra balcone e loggia non è decisiva quando, in concreto, l'intervento determina un aumento di volume incompatibile con le prescrizioni urbanistiche applicabili.
  • Il contrasto dell'intervento oggetto di SCIA con specifiche prescrizioni urbanistiche del piano urbanistico generale esclude, in assenza di sufficienti elementi contrari, il fumus boni iuris necessario per ottenere la sospensione della dichiarazione di inefficacia.
  • L'amministrazione può esercitare i poteri di controllo sulla SCIA previsti dall'art. 19 l. 241/1990 quando l'attività segnalata risulti incompatibile con la disciplina urbanistica vigente.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziQualificazione degli interventiDestinazioni d'uso e zone omogeneeSCIA e liberalizzazioni
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipio di legalità e tipicità

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