Sentenza n. 925/2026 - Cagliari, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto della sopravvenuta composizione stragiudiziale della controversia e della conseguente carenza di interesse della ricorrente alla decisione, dichiarando il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La mancata costituzione dell'Azienda intimata ha escluso la necessità di pronunciarsi sulle spese, che sono state dichiarate integralmente compensate mediante la formula "nulla per le spese".
Atto impugnato: mancata ottemperanza al decreto ingiuntivo del Tribunale di Sassari n. 127/2024, definitivamente esecutivo
Esito
Favorevole al resistente (azienda sanitaria)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza volto a ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Sassari il 7 marzo 2024 e dichiarato definitivamente esecutivo il 16 gennaio 2026 ai sensi dell'art. 654 c.p.c. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 10 giugno 2026, ha dichiarato di avere composto stragiudizialmente la controversia, anche con riguardo alle spese, e di non avere più interesse alla prosecuzione del processo.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
La sentenza dichiara l'improcedibilità del ricorso quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.
La sopravvenuta composizione stragiudiziale della controversia ha fatto venir meno l'interesse concreto e attuale della ricorrente alla prosecuzione del giudizio, imponendo la declaratoria di improcedibilità.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel quadro della disciplina della decisione in camera di consiglio.
art. 654 c.p.c.
Il decreto ingiuntivo del Tribunale di Sassari era stato dichiarato definitivamente esecutivo ai sensi di tale disposizione; il riferimento rileva per individuare il titolo giudiziale posto a fondamento del giudizio di ottemperanza.
Massime di principio
- La composizione stragiudiziale della controversia intervenuta nel corso del giudizio e dichiarata dalla parte interessata determina il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
- Nel giudizio di ottemperanza, quando il creditore dichiara di avere definito stragiudizialmente la controversia e di non avere più interesse alla prosecuzione, il giudice deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse e definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità.
- La mancata costituzione dell'amministrazione intimata esime il giudice dalla pronuncia sulle spese nei confronti di tale parte.
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