Cassazione Penale, Sentenza n. 9964/2023 del 09/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale. Ha dedotto: (1) vizi motivazionali e violazione di legge in relazione all'elemento psicologico (dolo specifico), sostenendo che la Corte territoriale non avrebbe considerato che il curatore non aveva mai richiesto formalmente le scritture contabili (limitandosi a telefonate e conversazioni informali); in tema di bancarotta distrattiva, ha censurato l'accertamento fondato sul mero disavanzo pendente nel passivo senza una puntuale ricostruzione della sorte dei cespiti venuti meno; (2) vizi motivazionali e violazione di legge in relazione al diniego delle circostanze attenuanti generiche e alla congruità della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e assenza di specificità. Sulla bancarotta documentale ha ritenuto irrilevante l'assenza di una richiesta formale di consegna delle scritture, considerato che l'obbligo deriva dalla sentenza di fallimento; sulla bancarotta distrattiva ha ribadito che, una volta dimostrata la disponibilità precedente dei beni da parte dell'imputato, la mancata dimostrazione della destinazione dei cespiti consente di desumere la distrazione o l'occultamento; quanto alle attenuanti generiche e alla misura della pena, ha dichiarato che la valutazione è di merito e non suscettibile di riesame in cassazione se non per vizio logico o arbitrio, assenti nel caso. Conseguenze pratiche: inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile per il giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 16, primo comma, n. 3, legge fallimentare
Dalla sentenza di fallimento deriva l'obbligo per il fallito di consegnare le scritture contabili; tale obbligo rende irrilevante che la richiesta del curatore sia stata formale o informale.
art. 216, comma primo, n. 1, legge fallimentare
Le condotte elencate riguardano l'infedeltà/slealtà del fallito nella conservazione del patrimonio aziendale; una volta provata la disponibilità precedente dei beni non rinvenuti, la mancata dimostrazione della loro destinazione consente di desumere distrazione/occultamento.
art. 173 disposizioni attuative cod. proc. pen.
Limiti e modalità di formulazione dei motivi in cassazione; il ricorso deve rispettare i vincoli di specificità e pertinenza stabiliti dalle norme procedurali.
art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176
Norma richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Pubblico Ministero generale; attiene a disposizioni processuali emergenti nel periodo normativo considerato.
art. 530, primo comma, cod. proc. pen.
Il dubbio ragionevole deve essere fondato su una ricostruzione plausibile e ancorata alle risultanze probatorie; non è sufficiente un'ipotesi astratta per scalfire la prova della colpevolezza.
art. 132 cod. pen.
Principi per la determinazione della pena; la fissazione della pena base è rimessa al giudice di merito entro i parametri legislativi.
art. 133 cod. pen.
Criteri per la determinazione della pena in concreto; la valutazione delle circostanze aggravanti e attenuanti rientra nella discrezionalità tecnica del giudice di merito.
art. 616 cod. proc. pen.
Conseguenze dell'inammissibilità del ricorso in cassazione: condanna alle spese processuali e, ove previsto, al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- In materia di bancarotta distrattiva, una volta provata la disponibilità precedente dei beni da parte dell'imputato, la mancata dimostrazione della loro destinazione costituisce elemento logico per desumere la distrazione o l'occultamento; non è necessario ricostruire puntualmente la sorte dei cespiti quando il fallito non fornisce spiegazioni credibili.
- L'obbligo di consegna delle scritture contabili al curatore scaturisce dalla sentenza di fallimento e non dipende dalla forma della richiesta (formale o informale): l'assenza di una richiesta scritta non esclude responsabilità se l'obbligo è già imposto dalla legge.
- In cassazione i motivi devono essere specifici e non generici: censure vaghe o che si limitano a ripetere le conclusioni di merito senza evidenziare vizi logici, contraddizioni o violazioni di diritto sono inammissibili.
- La valutazione della pena e il riconoscimento o diniego delle attenuanti generiche sono valutazioni di merito soggette a limitato sindacato in cassazione, che interviene solo per arbitrarietà, illogicità o manifesta violazione di legge.
- Il dubbio invocato per ottenere l'assoluzione deve essere concreto e fondato sulle risultanze probatorie: ipotesi non ancorate al materiale probatorio non bastano a determinare l'insussistenza del reato.
- L'inammissibilità del ricorso comporta non solo il rigetto della domanda ma anche sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende) e la condanna alle spese processuali e di rappresentanza della parte civile.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9867/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9911/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9951/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9952/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9954/2023 del 09/03/2023
- Sentenza penale · 9 mar 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 9955/2023 del 09/03/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →