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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9867/2023 del 09/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha accolto il motivo relativo alla prescrizione: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato risultava estinto per prescrizione. Le statuizioni civili contenute nella sentenza impugnata sono state confermate, non essendo state proposte censure in merito.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Genova che confermava la sua responsabilità per il reato di truffa. Ha dedotto che il tempo intercorso tra la pronuncia della sentenza di primo grado e il decreto di citazione a giudizio in appello era superiore a sei anni e che tale periodo intermedio rendeva il reato estinto per prescrizione, nonostante il riconoscimento della recidiva.

Norme richiamate

  • prescrizione del reato (normativa penale applicabile)

    La Corte ha ritenuto che il decorso del termine temporale intermedio, superiore a sei anni tra la sentenza di primo grado e il decreto di citazione in appello, comporti l'estinzione del reato per prescrizione; tale valutazione è stata decisiva nonostante il riconoscimento della recidiva

  • riconoscimento della recidiva (effetto sul trattamento sanzionatorio e sulla prescrizione)

    Pur essendo stata riconosciuta la recidiva, la Corte ha ritenuto che essa non impedisse l'estinzione del reato, atteso il decorso del termine di prescrizione rilevato nel caso concreto

Massime di principio

  • Se tra la pronuncia della sentenza di primo grado e l'atto che avvia il giudizio successivo (es. decreto di citazione a giudizio in appello) decorre un periodo superiore al termine di prescrizione applicabile, il reato può estinguersi per prescrizione anche se in prima istanza è stata riconosciuta responsabilità.
  • Il riconoscimento della recidiva può incidere sul trattamento sanzionatorio, ma non esclude automaticamente la possibilità che il reato si estingua per prescrizione; occorre valutare il computo effettivo dei termini e degli eventuali interruttivi/ sospensivi.
  • Quando il reato è dichiarato estinto per prescrizione, la statuizione penale viene annullata senza rinvio; tuttavia le statuizioni civili contenute nella decisione di merito possono venire confermate se non specificamente impugnate.
  • In casi analoghi è fondamentale contestare e documentare puntualmente le date rilevanti (sentenza di primo grado, atti interruttivi, decreto di citazione) e verificare l'esistenza di eventi che abbiano interrotto o sospeso la prescrizione.
  • La parte che invoca la prescrizione deve fornire elementi sul decorso del tempo e sull'assenza di interruzioni; la controparte dovrà invece dimostrare eventuali atti interruttivi o cause di sospensione per evitare l'estinzione del reato.

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