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Circolare

Circolare numero 85 del 12-9-2008

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna la disciplina sull'organizzazione, programmazione e svolgimento dell'attività di vigilanza, in sostituzione della circolare n. 71 del 1994, alla luce delle innovazioni normative e delle indicazioni ministeriali del 2008. Vengono ribaditi criteri di efficienza nell'impiego degli ispettori, maggiore formalizzazione dei programmi mensili tramite la procedura VG00, uso dell'e-mail per integrazioni in corso d'opera, riservatezza operativa e verifica della qualità dei verbali. Sono inoltre fornite precisazioni su procedure concorsuali, verbali delle DPL, partecipazione alle cause civili, programmazione nelle aree metropolitane e ispezioni in agricoltura.

Aggiornamento delle regole sull'attività di vigilanza e ispettiva INPS

Aggiornamento della circolare n. 71 del 2 marzo 1994

La circolare aggiorna la disciplina interna dell'INPS in materia di vigilanza e attività ispettiva, con l'obiettivo di uniformare il comportamento delle sedi, migliorare l'efficienza dell'azione sul campo e valorizzare la qualità degli accertamenti. L'intervento tiene conto sia delle innovazioni normative sopravvenute, sia delle indicazioni contenute nella circolare ministeriale n. 20/2008.

Finalità organizzative e impiego delle risorse ispettive

L'Istituto segnala la necessità di impiegare gli ispettori esclusivamente nelle attività proprie di controllo esterno, limitando al minimo indispensabile la loro presenza in ufficio. La programmazione delle visite deve essere attentamente preparata, calibrando la forza da impiegare sulle dimensioni dell'impresa e sulla sua articolazione territoriale.

In sede di assegnazione delle pratiche e di controllo degli adempimenti, occorre valutare i carichi di lavoro dei singoli ispettori, tenendo conto della presumibile complessità delle indagini, così da consentire una rapida conclusione degli accertamenti ed evitare accumuli di giacenze, soprattutto per le ispezioni già iniziate.

Controllo direzionale, qualità dei verbali e verifica mensile

La circolare chiarisce che il controllo direzionale non deve limitarsi a una verifica formale dei comportamenti operativi, ma deve orientarsi al monitoraggio dei risultati complessivi e dell'uniformità di comportamento. In tale ambito assume rilievo primario il controllo della qualità dei verbali.

Viene inoltre ribadita l'importanza della verifica mensile, intesa come momento di coinvolgimento degli operatori e come strumento di misurazione dell'efficacia dell'azione ispettiva e della validità dei programmi assegnati.

Programmazione mensile e strumenti operativi

I programmi individuali e il controllo dei risultati devono essere formalizzati con cadenza mensile. Per tale formalizzazione deve essere utilizzata la procedura VG00, in sostituzione della modulistica prevista dalla circolare n. 71/1994.

Per gli accertamenti in itinere o di iniziativa, diversi da quelli programmati, l'integrazione del programma avviene tramite e-mail, a cura dell'ufficio o dell'ispettore a seconda delle circostanze.

Autorizzazioni, ambito degli accessi e uso del mezzo proprio

Le nuove modalità di comunicazione mediante VG00 ed e-mail comportano l'autorizzazione a effettuare, nell'ambito territoriale di competenza della sede, tutti gli accessi presso le aziende indicate e le loro dipendenze, nonché presso soggetti pubblici e privati direttamente collegati all'accertamento in corso.

Sulla base del programma mensile viene rilasciata un'unica richiesta di autorizzazione valida per tutto il periodo di operatività, con l'indicazione delle sole località di residenza delle aziende, utilizzando i moduli in uso opportunamente adattati. Tale autorizzazione soddisfa anche le condizioni richieste per la copertura dei rischi in favore dei dipendenti autorizzati a servirsi del proprio mezzo di trasporto per missioni o adempimenti di servizio fuori ufficio.

Gli spostamenti verso filiali delle aziende, consulenti o altre amministrazioni per acquisire elementi utili al completamento dell'ispezione non richiedono ulteriori autorizzazioni, neppure per l'eventuale uso del mezzo proprio.

Riservatezza operativa ed effetto sorpresa

Durante l'esecuzione dell'incarico, l'ispettore è chiamato a scegliere tempi e luoghi dell'accertamento nell'ambito del programma assegnato, anche per garantire il cosiddetto "effetto sorpresa", ritenuto essenziale per l'efficacia dell'intervento.

Per questa ragione, l'ispettore deve mantenere strettamente riservate le informazioni relative al programma e non deve comunicare preventivamente in sede i luoghi, gli orari e le aziende da visitare.

Rendicontazione dell'attività svolta

L'ispettore deve relazionare mensilmente, in modo dettagliato e puntuale, sull'attività svolta, compilando in ogni sua parte il "Prospetto consuntivo mensile" allegato alla circolare.

Precisazioni su procedure concorsuali, verbali DPL e cause civili

La circolare fornisce alcune puntualizzazioni operative. Nelle procedure concorsuali, l'intervento degli ispettori deve essere limitato ai soli casi in cui non sia stato possibile quantificare il credito INPS in via amministrativa.

I verbali provenienti dalle Direzioni Provinciali del Lavoro devono essere definiti esclusivamente dagli uffici amministrativi, salvo che il loro contenuto richieda specifici ulteriori approfondimenti; in ogni caso, i fatti in essi riportati non devono essere oggetto di successiva verbalizzazione.

Quanto alla partecipazione degli ispettori alle cause civili, la convocazione da parte degli uffici legali di sede deve essere limitata ai casi di effettiva necessità.

Aree metropolitane

Per le grandi aree metropolitane si invita i responsabili regionali della vigilanza a valutare l'opportunità di sperimentare una programmazione in ambito provinciale, così da superare l'eccessiva segmentazione attualmente esistente. La circolare segnala che tale soluzione è già stata sperimentata con successo in alcune regioni.

Ispezioni in agricoltura

Per il settore agricolo, nella programmazione delle ispezioni il criterio prioritario di selezione è il mancato versamento dei contributi risultanti dalla denuncia.

In tema di annullamento di rapporti di lavoro, è richiesta come premessa indispensabile la certezza dell'assenza di prestazioni lavorative.

Nei casi in cui la denuncia DMAG sia stata presentata da aziende senza terra o da imprese impropriamente o indebitamente somministratrici di mano d'opera, e non sia noto il nominativo dell'effettivo utilizzatore dei lavoratori, si procede all'addebito dei contributi alla ditta denunciante, tenendo conto anche delle conseguenze penali dell'omesso versamento delle quote trattenute ai lavoratori.

Resta impregiudicata la possibile rilevanza penale delle vicende. In presenza di rapporti di lavoro fittizi, l'ispettore deve trasmettere copia del verbale anche all'ufficio gestione posizioni assicurative agricole, affinché sia tempestivamente notificato ai lavoratori interessati il provvedimento di annullamento e possano essere esperiti i mezzi di impugnativa a loro tutela.

Allegati richiamati

La circolare richiama numerosi allegati, tra cui la circolare n. 71 del 1994, la circolare ministeriale n. 20/2008, i prospetti sanzionatori per i processi verbali delle aziende DM/10 e DM/AG, le circolari n. 21/1991, n. 245/1991 e n. 168/1992, nonché il prospetto consuntivo mensile.

Punti principali

Aggiornamento della disciplina di vigilanza

La circolare interviene per uniformare i comportamenti delle sedi nella gestione dell'attività di vigilanza, aggiornando la precedente circolare n. 71 del 2 marzo 1994. L'aggiornamento tiene conto delle innovazioni normative sopravvenute e della circolare n. 20/2008 della Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Impiego degli ispettori e organizzazione del lavoro

Si raccomanda di utilizzare gli ispettori esclusivamente per i compiti propri dell'attività di controllo esterno, limitandone la presenza negli uffici allo stretto indispensabile. La programmazione delle visite deve essere calibrata sulla dimensione e articolazione territoriale dell'azienda da ispezionare, valutando anche i carichi di lavoro e la complessità delle indagini per evitare giacenze e ritardi.

Controllo direzionale e qualità dei verbali

Il controllo non deve limitarsi agli aspetti formali dell'operato, ma concentrarsi sui risultati complessivi, sull'uniformità dei comportamenti e soprattutto sulla qualità dei verbali. La circolare richiama l'importanza della verifica mensile come strumento di misurazione dell'efficacia dell'azione ispettiva e di razionalizzazione dell'organizzazione del lavoro.

Modalità di programmazione e formalizzazione

I programmi individuali e il controllo dei risultati devono essere formalizzati con cadenza mensile. Per tale formalizzazione deve essere utilizzata la procedura VG00, in sostituzione della modulistica prevista dalla circolare n. 71/1994. Per gli accertamenti in itinere o di iniziativa, l'integrazione del programma avviene tramite e-mail, a cura dell'ufficio o dell'ispettore a seconda dei casi.

Autorizzazioni, missioni e copertura assicurativa

Sulla base del programma mensile viene predisposta un'unica richiesta di autorizzazione valida per l'intero periodo di operatività, con indicazione delle sole località di residenza delle aziende. Tale autorizzazione copre anche l'uso del mezzo proprio per missioni o adempimenti di servizio fuori ufficio e non richiede ulteriori autorizzazioni per gli spostamenti presso filiali, consulenti o altre amministrazioni utili all'ispezione.

Riservatezza ed effetto sorpresa

All'ispettore è rimessa la scelta dei luoghi e dei tempi di esecuzione degli accertamenti nell'ambito del programma assegnato, anche per garantire l'effetto sorpresa, ritenuto essenziale per l'efficacia dell'intervento. Egli deve mantenere riservate le informazioni sul programma e non comunicare preventivamente in sede luoghi, orari o aziende da visitare.

Rendicontazione mensile

L'ispettore deve relazionare mensilmente in modo puntuale e dettagliato sull'attività svolta, compilando integralmente il prospetto consuntivo mensile allegato alla circolare.

Precisazioni operative su specifiche fattispecie

Per le procedure concorsuali l'intervento ispettivo è limitato ai casi in cui non sia stato possibile quantificare il credito INPS in via amministrativa. I verbali delle Direzioni Provinciali del Lavoro devono essere definiti dagli uffici amministrativi, salvo necessità di ulteriori approfondimenti, e i fatti in essi riportati non devono essere oggetto di successiva verbalizzazione. La convocazione degli ispettori nelle cause civili deve avvenire solo in caso di effettiva necessità.

Aree metropolitane e programmazione provinciale

Per le grandi aree metropolitane si invita a valutare una programmazione in ambito provinciale, superando l'eccessiva segmentazione territoriale, sulla base di sperimentazioni già riuscite in alcune regioni.

Ispezioni in agricoltura

Nella programmazione delle ispezioni in agricoltura il criterio prioritario di selezione è il mancato versamento dei contributi risultanti dalla denuncia. Per l'annullamento di rapporti di lavoro è necessaria la certezza dell'assenza di prestazioni lavorative. Nei casi di DMAG presentata da aziende senza terra o da soggetti che somministrano impropriamente mano d'opera, se non è noto il nominativo dell'effettivo utilizzatore, i contributi sono addebitati alla ditta denunciante, ferma restando la rilevanza penale dell'omesso versamento delle quote trattenute ai lavoratori. In caso di rapporti di lavoro fittizi, copia del verbale va trasmessa anche all'ufficio gestione posizioni assicurative agricole per la notifica ai lavoratori del provvedimento di annullamento.

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