Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1718/2024 del 15/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Brescia del 19/10/2022 che aveva confermato la condanna per omicidio colposo (art. 589 c.p.) relativa a un incidente stradale del 2/9/2011. Due motivi principali: 1) vizio di motivazione e violazione di legge nella ricostruzione della dinamica del sinistro: il ricorrente deduce contrasto e incertezza tra i diversi consulenti tecnici (perito d'ufficio, consulenti di parte e del PM) su velocità, distanza di avvistamento e punto di contatto, sostenendo che tali incertezze avrebbero dovuto escludere la sua responsabilità; 2) violazione di legge (art. 41, comma 2 c.p.) e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento della condotta del motociclista quale causa esclusiva dell'incidente, deducendo che la velocità e gli errori della vittima (anche possibile abbagliamento dal sole) sarebbero stati atipici e idonei ad interrompere il nesso causale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati entrambi i motivi: per il primo, ha ritenuto che le incertezze tecniche non fossero dirimenti perché la Corte d'Appello ha adeguatamente motivato la scelta di aderire alla perizia d'ufficio (che aveva ritenuto il motociclista avvistabile) e ha spiegato perché le tesi contrarie non confutassero in modo convincente tale ricostruzione; per il secondo, ha confermato che la condotta colposa della vittima, pur considerata nella determinazione della pena, non era atipica o imprevedibile e quindi non interrompeva il nesso causale. Conseguentemente il provvedimento impugnato è rimasto in piedi; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 589 cod. pen.

    Norma che punisce l'omicidio colposo; la Corte ha confermato la condanna ritenendo che la condotta colposa del conducente del trattore (negligenza nell'effettuare la svolta a sinistra) sia stata causalmente efficiente nella produzione del decesso.

  • art. 41, comma 2, cod. pen.

    Principio sul nesso di causalità: la condotta colposa della vittima può interrompere il nesso causale solo se è atipica, eccezionale e imprevedibile. La Corte ha ritenuto che la condotta del motociclista, pur colposa, non fosse tale da interrompere il nesso causale.

  • d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 145, commi 1 e 2

    Norme sul corretto comportamento nello svolgimento di una svolta a sinistra e sull'obbligo di dare la precedenza: la violazione di tali obblighi è stata rilevata come profilo di colpa del conducente del trattore.

  • d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 154, comma 1

    Obbligo di assicurarsi di poter eseguire la manovra senza creare pericolo o intralcio: l'omissione di tale accertamento è stata qualificata come comportamento negligente a carico dell'imputato.

Massime di principio

  • In presenza di consulenze tecniche divergenti, la scelta motivata del giudice di accogliere la perizia ritenuta più convincente costituisce valutazione di fatto non sindacabile in Cassazione, purché la motivazione sia adeguata e dia conto delle ragioni della scelta.
  • L'incertezza tecnica su singoli aspetti della dinamica del sinistro non esclude automaticamente la responsabilità dell'imputato se rimane provato il comportamento colposo (es. svolta effettuata senza la massima prudenza) che ha concorso causalmente all'evento.
  • La condotta colposa della vittima può rilevare ai fini della determinazione della pena ma non interrompe il nesso causale a meno che non sia qualificabile come atipica, eccezionale e imprevedibile rispetto alle circostanze del caso concreto.
  • La "precedenza di fatto" è invocabile solo quando il veicolo si presenti con sufficiente anticipo da poter attraversare l'incrocio in condizioni di assoluta sicurezza e senza costringere l'altro conducente a manovre o arresti; altrimenti non esonera da responsabilità chi effettua la svolta senza prudenza.
  • Nel giudizio penale per incidenti stradali, il rispetto degli obblighi del codice della strada (assicurarsi della possibilità di manovra, dare la precedenza, moderare la velocità) è requisito fondamentale per escludere responsabilità: la loro violazione costituisce solida base per la responsabilità colposa.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.