Cassazione Penale, Sentenza n. 19/2025 del 02/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per cassazione con due censure principali: (1) carenza di motivazione e travisamento della prova in ordine alla responsabilita' penale dell'imputato per lesioni stradali (art. 590-bis c.p.), con omissione di valutazione delle allegazioni difensive; (2) mancato riconoscimento della speciale causa di non punibilita' per tenuita' del fatto ex art. 131-bis c.p., ritenuta erroneamente negata dal giudice di merito sulla base della sola presunta gravita' delle lesioni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si e' estinto per remissione della querela intervenuta nel corso del giudizio di cassazione e ritualmente accettata. La Corte osserva che, per effetto delle modifiche legislative (d.lgs. n.150/2022, conv. dal d.l. 162/2022), il delitto di lesioni stradali (art. 590-bis c.p.) e' procedibile a querela della persona offesa; la remissione valida e accettata prima di una condanna irrevocabile estingue il reato e deve essere rilevata dal giudice di legittimita'. In difetto di diversa pattuizione, le spese processuali sono poste a carico del querelato (l'imputato) Zabot Marco.
Norme richiamate
art. 590-bis cod. pen.
Il delitto di lesioni stradali e', per effetto del d.lgs. n.150/2022 (in vigore dal 30.12.2022), procedibile a querela della persona offesa; pertanto la remissione di querela estingue il reato se intervenuta prima di una condanna irrevocabile
art. 131-bis cod. pen.
Riferimento alla speciale causa di non punibilita' per tenuita' del fatto: la Corte ha esaminato il motivo ma non ha statuuto nel merito perche' il reato e' stato estinto per remissione della querela
d.lgs. n.150/2022 (comm. d.l. 162/2022 conv. in l. 199/2022)
Modifica la procedibilita' di alcuni reati, tra cui l'art. 590-bis, rendendoli procedibili a querela della persona offesa; questo rende rilevante la remissione di querela anche in Cassazione
art. 648, co. 2, cod. proc. pen.
Stabilisce il termine sino al quale la remissione di querela puo' essere operata rilevante in relazione alla pronuncia di ordinanza o sentenza che dichiara inammissibile o rigetta il ricorso; la giurisprudenza interpreta che la remissione in Cassazione e' efficace fino alla condanna irrevocabile
art. 152, terzo comma, cod. pen.
Usata in dottrina/giurisprudenza per spiegare la portata temporale della rilevabilita' della remissione della querela fino alla condanna irrevocabile
Massime di principio
- La remissione di querela intervenuta e accettata nel corso del giudizio di cassazione estingue il reato procedibile a querela e comporta l'annullamento della condanna anche se il ricorso sarebbe altrimenti inammissibile, purché non sia intervenuta una sentenza irrevocabile di condanna
- Dal 30.12.2022 (d.lgs. n.150/2022) l'art. 590-bis c.p. e' procedibile a querela: quindi in casi di lesioni stradali la remissione puo' paralizzare la perseguibilita' del reato quando sia tempestivamente presentata e accettata
- Perche' la remissione produca effetto estintivo e venga rilevata in Cassazione e' necessario che sia documentata e prodotta nel processo prima che intervenga una pronuncia irrevocabile; la mera tempestivita' del ricorso non impedisce che la remissione estingua il reato
- La valutazione di questioni come la tenuita' del fatto (art. 131-bis) puo' rimanere irrilevante ove sopravvenga una causa estintiva come la remissione; tuttavia, se non interviene remissione, i motivi sul merito (carente motivazione, travisamento della prova) devono essere esaminati nel merito dalla Cassazione
- In assenza di diversa pattuizione, le spese processuali derivanti dall'annullamento per estinzione del reato sono poste a carico del querelato (imputato) che ha beneficiato della remissione
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