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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11538/2024 del 30/04/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

Un cittadino tunisino, giunto a Lampedusa a seguito di soccorso, fu condotto presso la Questura di Agrigento e ricevette la notifica di un decreto di respingimento, ritenendosi fermato all'atto dell'ingresso nel territorio dello Stato mediante sottrazione ai controlli di frontiera, nonché un contestuale decreto di trattenimento presso il CPR di Torino, dove venne accompagnato il medesimo giorno. Il Giudice di pace convalidò il trattenimento. In cassazione il cittadino straniero dedusse due motivi: con il primo denunciò, ai sensi dell'art. 360 n. 4 c.p.c., la violazione dell'obbligo di motivazione e il carattere inesistente/apparente della motivazione del provvedimento di proroga/convalida del trattenimento, con richiamo agli artt. 14, commi 4, 5 e 5-bis, d.lgs. 286/1998, 15, paragrafi 2 e 4, direttiva 2008/115/CE e art. 111 Cost.; con il secondo denunciò, ai sensi dell'art. 360 n. 3 c.p.c., il trattenimento sine titulo dal 2 al 7 settembre 2022 presso l'hotspot di Lampedusa, in assenza di un provvedimento amministrativo e di una convalida giudiziaria fino al giorno di emissione del decreto di respingimento.

La decisione

La Corte ha accolto il primo motivo, ritenendo che la motivazione del decreto del Giudice di pace fosse meramente stereotipata e apodittica, quindi apparente e non idonea a rendere percepibile il fondamento della decisione, in violazione dell'art. 14, comma 4, d.lgs. 286/1998 che impone un decreto motivato. Ha rilevato che il giudice di merito non aveva esaminato le difese dello straniero né esplicitato, anche sinteticamente, le ragioni di adesione alla tesi della Questura. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito. Conseguentemente il provvedimento impugnato è stato cassato senza rinvio, con decisione nel merito, poiché il trattenimento non era stato validamente prorogato nei termini e non poteva più esserlo a termine scaduto. La Corte ha inoltre escluso la regolazione delle spese e il raddoppio del contributo unificato, precisando che le spese andranno liquidate dal Giudice di pace di Torino.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    La censura è stata incanalata, rispettivamente, come vizio di nullità della motivazione e come violazione di legge in relazione al trattenimento sine titulo.

  • art. 14, commi 4, 5 e 5-bis, d.lgs. 286/1998

    Il giudice deve provvedere alla convalida del trattenimento con decreto motivato; una motivazione apparente integra un vizio di nullità.

  • art. 15, paragrafi 2 e 4, direttiva 2008/115/CE

    Richiamata dal ricorrente in relazione ai presupposti e alla motivazione del trattenimento.

  • art. 111 Cost.

    La motivazione del provvedimento deve rispettare il minimo costituzionale.

  • art. 13 d.lgs. 286/1998

    Richiamato per i presupposti del provvedimento espulsivo e del trattenimento.

  • art. 10-ter d.lgs. 286/1998

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla permanenza presso l'hotspot e alla disciplina dell'ingresso e dell'accoglienza.

  • art. 13 Cost.

    Richiamato dal ricorrente a sostegno della doglianza sul trattenimento privo di titolo.

  • art. 5 CEDU

    Richiamato dal ricorrente a sostegno della doglianza sul trattenimento illegittimo.

  • art. 12 preleggi

    Usato dalla Corte per leggere la riformulazione dell'art. 360 c.p.c. come riduzione al minimo costituzionale del sindacato sulla motivazione.

  • art. 54 D.L. 83/2012

    Ha modificato l'art. 360 c.p.c., riducendo il controllo di legittimità sulla motivazione al minimo costituzionale.

  • L. 134/2012

    Legge di conversione del D.L. 83/2012 che ha inciso sull'art. 360 c.p.c.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 82

    Le spese e il compenso del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato vanno liquidati secondo questa disposizione.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 83, comma 2

    Nel giudizio di cassazione, la liquidazione delle spese del difensore deve essere richiesta al giudice competente individuato da tale norma.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 133

    La norma sulla condanna alle spese della parte soccombente non ammessa al patrocinio non si applica alla soccombenza di un'Amministrazione statale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, dopo la riformulazione dell'art. 360 c.p.c., il sindacato sulla motivazione è limitato al solo "minimo costituzionale": è denunciabile soltanto l'anomalia motivazionale che si traduca in mancanza assoluta di motivi, motivazione apparente, contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili o motivazione perplessa e obiettivamente incomprensibile.
  • In materia di convalida o proroga del trattenimento amministrativo dello straniero, il decreto del giudice deve essere effettivamente motivato; una motivazione stereotipata, meramente assertiva e priva di confronto con le difese dell'interessato integra motivazione apparente e determina nullità del provvedimento.
  • Quando il vizio di motivazione apparente investe il provvedimento di convalida/proroga del trattenimento e il termine è già scaduto, la cassazione può decidere nel merito senza rinvio, poiché il trattenimento non può essere validamente prorogato oltre la scadenza.
  • L'esistenza di una motivazione costituzionalmente sufficiente esige che il provvedimento giurisdizionale renda percepibili le ragioni della decisione e dia conto, almeno sinteticamente, delle deduzioni difensive delle parti.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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