Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 6137/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento: - della nota dell''Assessorato del Territorio e dell''Ambiente della Regione Siciliana, Dipartimento Ambiente, n. 89486 del 9 dicembre 2022, con oggetto “SR17_IPPC10 – I.A.S. S.p.A. – codice procedura 1569 – Installazione IPPC “Impianto di depurazione consortile” ubicato nel Comune di Priolo Gargallo (SR) Contrada Casale Vecchie Saline s.n. – Categoria IPPC 6.11 dell''Allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. – gestore I.A.S. S.p.A. autorizzata con D.A. n. 163/GAB del 11/07/2022. Comunicazioni di sospensione e avvio del procedimento di revoca dell''AIA”, pubblicata sul portale della regione siciliana in data 27 dicembre 2022; - ove occorrer possa, della nota n. 84434 del 21 novembre 2022, con oggetto “SR17_IPPC10 – I.A.S. S.p.A. – codice procedura 1569 –Installazione IPPC “Impianto di depurazione consortile” ubicato nel Comune di Priolo Gargallo (SR) Contrada Casale Vecchie Saline s.n. – Categoria IPPC 6.11 dell''Allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. – gestore I.A.S. S.p.A. autorizzata con D.A. n. 163/GAB del 11/07/2022. Comunicazioni rispetto condizioni dell''autorizzazione integrata ambientale rilasciata con D.A. n. 163/GAB del 11/07/2022. Riscontro nota prot. n. 2111 del 26/10/2022 (prot. DRA n. 78219 del 27/10/2022)”, pubblicata sul portale della regione siciliana il 27 dicembre 2022; - di ogni altro atto preordinato, conseguente o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202302606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Nota regionale di sospensione e avvio del procedimento di revoca dell'autorizzazione integrata ambientale relativa a un impianto di depurazione consortile, nonché nota sulle condizioni dell'autorizzazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha impugnato le note dell'Assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente concernenti la sospensione e l'avvio del procedimento di revoca dell'autorizzazione integrata ambientale rilasciata per l'impianto di depurazione consortile. All'udienza pubblica ha chiesto il rinvio della trattazione, rappresentando la pendenza di vicende giudiziarie penali rilevanti per la prosecuzione dell'attività dell'impianto. Il TAR ha rilevato che il Tribunale di Siracusa ha annullato un'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che non autorizzava la prosecuzione dell'attività secondo le previsioni del decreto interministeriale del 12 settembre 2023; contro tale decisione la Procura della Repubblica ha proposto ricorso per cassazione, con udienza fissata all'8 aprile 2026. È inoltre ancora in corso un incidente probatorio, disposto nel procedimento penale n. 975/2019, sulle capacità depurative dell'impianto.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito i motivi di ricorso né ha annullato gli atti impugnati. Ha ritenuto che l'esito del giudizio pendente dinanzi alla Corte di cassazione possa incidere sulla permanenza dell'interesse al ricorso, poiché riguarda la possibilità di prosecuzione dell'attività degli impianti. Ha inoltre considerato rilevante l'esito dell'incidente probatorio sulle capacità depurative dell'impianto e necessario attendere le motivazioni della Suprema Corte. Per tali ragioni ha disposto il rinvio della trattazione alla seconda udienza pubblica di marzo 2027, secondo il calendario da pubblicare.

Norme richiamate

  • d.lgs. 152/2006, parte seconda, Allegato VIII, categoria IPPC 6.11

    La controversia riguarda un impianto soggetto al regime dell'autorizzazione integrata ambientale, ma l'ordinanza non interpreta specificamente questa disciplina.

  • decreto interministeriale 12 settembre 2023

    È richiamato quale parametro delle previsioni secondo cui era stata valutata la prosecuzione dell'attività degli impianti nel procedimento penale; l'ordinanza non ne precisa ulteriormente il contenuto.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può rinviare la trattazione quando l'esito imminente di un giudizio pendente davanti a un altro giudice è suscettibile di incidere sulla permanenza dell'interesse al ricorso.
  • La pendenza di accertamenti tecnici o probatori in sede penale, aventi a oggetto le caratteristiche funzionali dell'impianto cui si riferisce la controversia amministrativa, può giustificare il rinvio della trattazione quando il relativo esito sia rilevante per la decisione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieAIA, AUA e autorizzazioni ambientaliIstruttoria processuale
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseIncompetenza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.