Sentenza n. 12980/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di archiviazione dell'istanza diretta al rilascio del nulla osta all'ingresso in Italia per lavoro
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione dell'immigrazione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone la riforma previa sospensione cautelare, il decreto di archiviazione emesso dalla Prefettura il 30 marzo 2026 e notificato il 1° aprile 2026. Nel corso del giudizio la Prefettura ha comunicato di avere riesaminato la domanda, tenendo conto delle integrazioni documentali pervenute il 28 aprile 2025 dopo il preavviso di rigetto adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990. Ha inoltre comunicato che il sistema informatico dello Sportello Unico avrebbe provveduto al rilascio automatico del nulla osta necessario all'ingresso del lavoratore in Italia, subordinatamente all'acquisizione dei pareri della Questura e dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
La decisione
Il TAR, decidendo con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il riesame della domanda e il prospettato rilascio automatico del nulla osta avevano fatto venir meno l'interesse del ricorrente sia alla decisione cautelare sia alla decisione sul merito del giudizio. Le spese di lite sono state integralmente compensate per giustificati motivi.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
sentenza ex art. 60 cod. proc. amm.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.
art. 10-bis l. 241/1990
La Prefettura aveva adottato un preavviso di rigetto e, dopo la presentazione di integrazioni documentali, ha proceduto al riesame della domanda.
Massime di principio
- Il ricorso contro un provvedimento amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione riesamina la posizione del ricorrente e adotta o preannuncia un'attività amministrativa idonea a soddisfare sostanzialmente la pretesa azionata, facendo venir meno l'utilità concreta della decisione giudiziale.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione cautelare e al giudizio di merito giustifica la dichiarazione di improcedibilità dell'intero ricorso, purché l'attività amministrativa sopravvenuta elimini l'interesse concreto e attuale alla pronuncia richiesta.
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