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Sentenza

Sentenza n. 660/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento con cui è stata disposta l'esclusione di Banco BPM S.p.a., ai sensi dell'art. 90, co. 1, lett. d) del d.lgs. 36/2023, dalla gara a “Procedura aperta - START n. 011756/2025 - Servizio di Tesoreria della Provincia di Pisa - CIG: B647E4E650”, adottato dalla Provincia di Pisa in data 18 settembre 2025 e comunicato con PEC del 26 settembre 2025; ove occorra, dei verbali della commissione giudicatrice; nonché, per quanto occorrer possa, di ogni altro atto ad esso presupposto, collegato, connesso, antecedente o successivo, ancorché sconosciuto alla società ricorrente;

Giustizia amministrativa202503094

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Esclusione dalla gara per l'affidamento del servizio di tesoreria della Provincia di Pisa, disposta ai sensi dell'art. 90, comma 1, lett. d), d.lgs. 36/2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la propria esclusione dalla procedura aperta per l'affidamento del servizio di tesoreria della Provincia di Pisa, chiedendo l'annullamento del provvedimento di esclusione, degli eventuali verbali della commissione giudicatrice e degli atti connessi. L'esclusione è stata successivamente confermata dalla Provincia all'esito di un'istanza di riesame presentata dalla concorrente. Nel corso del giudizio è inoltre intervenuta l'aggiudicazione della procedura. La ricorrente, inizialmente riservatasi la proposizione di motivi aggiunti, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione dopo aver verificato che, anche in caso di riammissione, la propria offerta non avrebbe potuto competere con quella dell'aggiudicataria. La sentenza segnala, ai fini della compensazione delle spese, la potenziale fondatezza dell'impugnativa, in particolare delle censure dedotte con il primo motivo, senza tuttavia esaminarle nel merito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non voler coltivare ulteriormente il giudizio. La sopravvenuta aggiudicazione e la verifica dell'inidoneità dell'offerta della ricorrente a competere con quella dell'aggiudicataria hanno fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'esclusione. Il giudice non ha esaminato i motivi di ricorso, pur rilevando che l'impugnativa presentava profili di potenziale fondatezza, soprattutto con riguardo al primo motivo. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 90, comma 1, lett. d), d.lgs. 36/2023

    "art. 90, co. 1, lett. d)"

    La disposizione è indicata quale base normativa del provvedimento di esclusione, ma la sentenza non ne esamina l'applicazione nel merito.

  • art. 74 c.p.a.

    Richiamato dalla sentenza senza una specifica interpretazione nel provvedimento.

  • art. 120 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina processuale applicabile alle controversie relative alle procedure di affidamento, senza una specifica interpretazione nel provvedimento.

Massime di principio

  • La sopravvenuta perdita dell'interesse concreto e attuale alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente dopo l'evoluzione della procedura di gara, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando il ricorrente verifica che, anche in caso di riammissione alla gara, la propria offerta non potrebbe competere con quella dell'aggiudicatario, viene meno l'interesse attuale a ottenere l'annullamento dell'esclusione, salvo la persistenza di un autonomo interesse alla decisione, ad esempio ai fini risarcitori, che deve risultare dal giudizio.
  • La potenziale fondatezza di alcune censure, non esaminate per sopravvenuta carenza di interesse, può giustificare la compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneRito appalti e sorte del contrattoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCause di esclusione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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