Cassazione Penale, Sentenza n. 6981/2024 del 15/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il GUP del Tribunale di Napoli ha rilevato un conflitto positivo di competenza limitatamente alla contestazione, a carico di De Falco Tiziana, di evasione IVA relativa all'anno d'imposta 2016. In particolare il GUP ha contestato sia evasione IRES (per la quale ha disposto il rinvio a giudizio) sia evasione IVA, mentre la contestazione relativa all'evasione IVA era già stata proposta presso l'autorità giudiziaria di Trieste, con giudizio di secondo grado in corso. La difesa e il Procuratore Generale avevano chiesto la competenza del GUP di Napoli, ma il GUP aveva denunciato il conflitto con la Corte di Appello di Trieste.
La decisione
Il conflitto è stato dichiarato fondato e risolto affermando la competenza della Corte di Appello di Trieste limitatamente al reato previsto dall'art. 2 del d.lgvo n.74/2000 (evasione IVA per l'anno 2016). La decisione si è basata sulla totale sovrapponibilità delle contestazioni IVA e sulla pendenza del procedimento in grado più avanzato presso l'autorità giudiziaria triestina, la quale, avendo superato la fase in cui può essere rilevata l'incompetenza per territorio, mantiene la competenza. È stata disposta la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Trieste. (Decisione del 8 novembre 2023)
Norme richiamate
d.lgvo n.74/2000
L'art.2 definisce il reato di evasione IVA che costituisce l'oggetto della contestazione; nella sentenza la norma è stata richiamata per circoscrivere il reato per il quale è stata affermata la competenza della Corte di Appello già investita
Giurisprudenza della Cassazione
Sez. I n. 32707 del 20.10.2020, rv 279895
Principio richiamato secondo cui la pendenza di un procedimento in grado più avanzato, una volta superata la fase in cui è rilevabile l'incompetenza per territorio, impedisce di modificare la competenza attribuita alla Corte già investita
Massime di principio
- Se lo stesso fatto (stesso oggetto e medesimi elementi costitutivi del reato) è già oggetto di giudizio in un'autorità giudiziaria in grado più avanzato, quella autorità conserva la competenza e preclude interventi di altro giudice per la medesima contestazione.
- La sovrapponibilità oggettiva delle contestazioni (identità del fatto contestato relativamente alla stessa fattispecie di reato) è il criterio decisivo per l'attribuzione della competenza in caso di conflitto.
- La pendenza in grado più avanzato che ha superato le fasi in cui può essere rilevata l'incompetenza per territorio vincola le parti e la valutazione sul conflitto, anche se difesa o PG ne richiedono diversamente.
- La presenza di contestazioni connesse (es. IRES e IVA) non autorizza automaticamente la separazione delle competenze se la contestazione specifica è già pendente e sovrapponibile in altra sede.
- Prima di sollevare o decidere un conflitto di competenza è fondamentale verificare l'identità materiale del fatto contestato e lo stato processuale (grado) del procedimento già avviato.
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