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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1207/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del GIP che non convalidava l'arresto sostenendo l'assenza della condizione di "quasi flagranza" per il possesso di stupefacenti. I carabinieri avevano scoperto 70 g di eroina e 25 g di cocaina occultati in un'area di vegetazione, si erano appostati in attesa della persona che aveva nascosto la sostanza e, all'arrivo dell'indagato presso il nascondiglio, lo avevano arrestato; l'indagato aveva altresì riconosciuto la proprietà della droga. Il GIP negò la convalida ritenendo non provata la percezione diretta da parte degli inquirenti della relazione tra l'autore e il fatto. Il Procuratore deduceva violazione di legge sostenendo che nella nozione di "inseguimento"/ricerca rientra anche l'azione di ricerca da parte della polizia giudiziaria non appena venga avuta notizia del reato.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso: ha rilevato che il GIP aveva errato perché la sua motivazione sembrava riferirsi a diversa sostanza rinvenuta in un'autovettura (non contestata a Faical) e non alla droga occultata nella vegetazione, per la quale sussisteva la percezione diretta degli inquirenti (scoperta della sostanza, visione dell'indagato sopraggiungere per riprenderla e sua immediata confessione). Ne consegue che era configurabile la situazione di quasi flagranza e che l'arresto era legittimamente eseguito. PQM annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata poiché l'arresto è stato legittimamente eseguito.

Massime di principio

  • La "quasi flagranza" può sussistere quando la polizia giudiziaria, avendo scoperto il fatto (es. droga occultata), apposta in attesa del presumibile autore e sorprendendolo in tale contesto, ha una percezione immediata e diretta della relazione tra il fatto e l'autore.
  • La presenza di una confessione immediata dell'indagato in relazione alla sostanza rinvenuta rafforza la legittimità dell'arresto e della convalida.
  • Il GIP deve motivare con riferimento ai fatti specifici contestati nel capo di imputazione; confusioni o riferimenti a elementi non contestati (es. altra droga trovata su un terzo) possono rendere la decisione viziata.
  • L'azione di ricerca o appostamento della polizia giudiziaria subito dopo la scoperta dello illecito rientra nella nozione ampia di "inseguimento"/quasi-flagranza se finalizzata a cogliere il responsabile nella diretta disponibilità della cosa illecita.
  • In situazioni simili è utile documentare chiaramente il nesso temporale e materiale tra il rinvenimento dell'oggetto del reato, l'attesa/appostamento degli agenti e l'arrivo dell'indagato, nonché ogni dichiarazione/confessione, per giustificare l'arresto.

Testo integrale

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