Ordinanza n. 11749/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM DI DINIEGO DELL'ISTANZA DI CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-/R)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'istanza di cittadinanza italiana per motivi connessi alla sicurezza della Repubblica
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana. Il ricorso era stato erroneamente fissato alla camera di consiglio cautelare, benché non fosse stata proposta istanza di sospensione dell'atto. Nel giudizio il ricorrente ha inoltre formulato un'istanza istruttoria, rilevando la necessità di acquisire la relazione dei servizi di sicurezza posta a fondamento del diniego.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito l'impugnazione. Ha rilevato che il ricorso non era adeguatamente istruito, poiché non risultava acquisita la relazione dei servizi di sicurezza sulla quale si fondava il provvedimento impugnato. Ha quindi accolto l'istanza istruttoria e disposto che il Ministero dell'Interno depositi entro il 14 dicembre 2026 la relazione dei servizi di sicurezza, oppure una relazione contenente le specifiche ragioni che rendano ragionevole non trasmettere tali atti. Il deposito dovrà avvenire con cautele idonee a tutelare le fonti informative e a non pregiudicare l'attività di intelligence, inclusi stralci e omissis e ogni altra misura ritenuta opportuna. La documentazione sarà esaminata esclusivamente dal Collegio e dal difensore nella camera di consiglio istruttoria del 16 dicembre 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'attività difensiva. Il giudice ha rinviato la prosecuzione della trattazione, precisando che non sussistono ragioni per derogare all'ordine cronologico nella fissazione dell'udienza pubblica di merito.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni richiamate per la disciplina degli incombenti istruttori e dell'acquisizione di documenti nel processo amministrativo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il provvedimento di diniego della cittadinanza per motivi di sicurezza della Repubblica si fonda su una relazione dei servizi di sicurezza non acquisita agli atti, il giudice può disporre un incombente istruttorio per acquisire tale relazione o, in alternativa, una motivata spiegazione delle ragioni che ne impediscono la trasmissione.
- L'acquisizione processuale di documentazione relativa ad attività di intelligence deve essere accompagnata da cautele idonee a proteggere le fonti informative e a non pregiudicare le attività di sicurezza, anche mediante stralci, omissis, deposito riservato e limitazione dell'esame al Collegio e al difensore senza estrazione di copia.
Come è indicizzato
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