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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22660/2026 del 18/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva respinto la sua richiesta di permesso premio, denunciando vizio di motivazione: il Tribunale aveva riconosciuto progressi trattamentali (ammissione al lavoro esterno e liberazione anticipata) ma aveva negato il permesso per la gravità della condotta e per presunti collegamenti con ambienti criminali. Callipari contestava che il diniego fosse meramente assertivo e non precisasse quali indicatori concreti attestassero i collegamenti o il ruolo a lui ascritto, né la temporalità degli elementi negativi, nonostante il quadro trattamentale positivo e il superamento del periodo minimo di espiazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza per motivazione apparente, rilevando che il Tribunale non ha fornito elementi fattuali chiari e specifici a sostegno dell'affermazione circa i presunti collegamenti con ambienti criminali né ha chiarito se il processo di revisione critica del vissuto criminale fosse concretamente avviato. La decisione è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • Sentenza Sez. 1, Chiochia, n. 26557 del 10/05/2023 (Rv. 284894-01)

    Sez. 1, n. 26557 del 10/05/2023, Chiochia, Rv. 284894 - 01

    Secondo tale precedente giurisprudenziale, il mancato completamento della revisione critica del vissuto criminale non è di per sé ostativo alla concessione del permesso premio, purché il processo di revisione sia iniziato in modo significativo

Massime di principio

  • Il diniego di permessi premio deve essere motivato con elementi concreti e specifici: non sono sufficienti affermazioni probabilistiche di 'collegamenti con ambienti criminali' senza indicazione di fatti, ruoli, periodi o fonti probatorie
  • I progressi trattamentali (es. lavoro esterno, attribuzione di liberazione anticipata) costituiscono presupposti rilevanti favorevoli alla concessione dei permessi e devono essere adeguatamente valorizzati nella valutazione prognostica
  • Il mancato completamento della revisione critica del vissuto criminale non impedisce automaticamente il permesso premio se è dimostrabile che tale revisione è stata avviata in modo significativo
  • Se la motivazione del provvedimento è apparente o generica, la Corte di legittimità annulla e dispone il rinvio per un nuovo esame, con l'obbligo per il giudice di fornire una motivazione chiara e percettibile
  • In situazioni simili il giudice deve bilanciare la gravità del reato e la recentezza della condotta con elementi fattuali probanti circa eventuali legami esterni: in assenza di tali elementi concreti, la valutazione deve inclinare a favore della fruizione dei benefici trattamentali

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