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Sentenza

Sentenza n. 12502/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari del provvedimento di diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato emesso dal Consolato d’Italia a Casablanca.

Giustizia amministrativa202512484

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato emesso dalla sede diplomatica italiana a Casablanca

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto fondato sulla ritenuta mancanza di idonea formazione ed esperienza lavorativa nell'assistenza familiare e socio-sanitaria e sulla circostanza che i certificati prodotti si riferissero a un periodo breve e prossimo alla domanda. Ha dedotto l'illegittimità della motivazione, ritenuta insufficiente, non essendo la formazione e l'esperienza lavorativa specifica un requisito essenziale per il rilascio del visto e non risultando ulteriori indici di abuso del titolo. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione non ha effettuato il riesame disposto in sede cautelare e si è limitata a comunicare che il nulla osta risultava sospeso in applicazione dell'art. 3 del d.l. 145/2024, in attesa delle verifiche dell'Ispettorato territoriale del lavoro, nonché che era stato richiesto il ricircolo del nulla osta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. e ha annullato il diniego. Ha ritenuto sussistente l'eccesso di potere perché la motivazione, basata sull'inidoneità della formazione e della pregressa esperienza e sulla limitata durata delle attività documentate, non era sufficiente a giustificare il rigetto, in assenza di un requisito essenziale e di ulteriori elementi indicativi di abuso del titolo. Il Collegio ha inoltre ritenuto irrilevanti, ai fini della decisione, la sospensione del nulla osta e la mancata conferma espressa da parte dello Sportello Unico per l'immigrazione, considerato il tempo trascorso dall'introduzione della sospensione e il possibile collegamento tra l'inerzia dello Sportello Unico e la conclusione negativa del procedimento per il visto. L'attività dello Sportello Unico potrà essere sollecitata nel procedimento successivo all'annullamento. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori, nonché al rimborso del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, applicata dal TAR nel caso concreto.

  • art. 3 d.l. 145/2024

    Disciplina la sospensione dei nulla osta, inclusi quelli relativi a lavoratori cittadini del Marocco, in attesa delle verifiche dell'Ispettorato del lavoro; il TAR ha ritenuto tale sospensione e la mancata conferma espressa irrilevanti ai fini della decisione sul diniego di visto, avuto riguardo al tempo trascorso e al collegamento tra i procedimenti.

  • d.m. 25 febbraio 2025 n. 4151/89/bis

    Richiamato insieme all'art. 3 del d.l. 145/2024 in relazione alla sospensione e alla conferma del nulla osta; il TAR non ha ritenuto tali circostanze decisive per mantenere il diniego di visto.

Massime di principio

  • Il diniego di visto per lavoro subordinato è illegittimo per eccesso di potere quando si fonda esclusivamente sulla mancanza di una specifica formazione o esperienza lavorativa e sulla breve durata delle attività documentate, se tali elementi non costituiscono requisiti essenziali per il rilascio del visto e non sono accompagnati da ulteriori indici di abuso del titolo.
  • La sospensione del nulla osta e la mancata conferma espressa da parte dello Sportello Unico per l'immigrazione non giustificano automaticamente il diniego del visto quando sia trascorso un notevole periodo dall'introduzione della sospensione e sussista un collegamento tra il procedimento di rilascio del visto e quello relativo al nulla osta.
  • A seguito dell'annullamento del diniego di visto, l'attività di competenza dello Sportello Unico per l'immigrazione relativa al nulla osta può essere sollecitata anche nel corso del nuovo procedimento che la sede diplomatica deve svolgere.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiEccesso di potereDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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