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Sentenza

Sentenza del 05/02/2019 n. 906 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 56/2019 ACCERTAMENTO - SOCIETA' ESTINTA - Responsabilità dei soci per debiti tributari della società - Onere della prova dell'indebito arricchimento dei soci - Grava sulla Amministrazione Finanziaria.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2011, riguardante IVA, IRES, IRAP e altre imposte, contestando di poter rispondere dei debiti tributari della società estinta. L'Agenzia aveva disconosciuto detrazioni IVA e determinato induttivamente un maggior reddito sulla base di anomalie riscontrate nel confronto tra le dichiarazioni della società e i dati dei soggetti che avevano emesso fatture. La questione centrale riguardava se la mera qualità di ex soci o ex liquidatore fosse sufficiente a fondare la responsabilità per i debiti della società estinta, in assenza della prova di somme distribuite ai soci o di un loro indebito arricchimento.

La decisione

La Commissione ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate e ha confermato la decisione favorevole ai ricorrenti. Ha precisato che la cancellazione della società comporta una successione dei soci solo sui generis e attribuisce loro la legittimazione passiva, ma non determina automaticamente la loro responsabilità patrimoniale per tutti i debiti sociali. In assenza di responsabilità illimitata dei soci, l'Amministrazione deve provare l'indebito arricchimento dei soci, l'inattendibilità del bilancio finale di liquidazione e la concreta percezione di somme o ricavi non contabilizzati. Poiché tale prova non è stata fornita, l'appello è stato respinto. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 2495 del codice civile

    La cancellazione della società dal registro delle imprese non estingue automaticamente i rapporti obbligatori ancora esistenti, ma determina un fenomeno successorio particolare nei confronti dei soci, la cui responsabilità resta collegata alle somme eventualmente riscosse in sede di liquidazione.

  • Art. 36 del D.P.R. n. 602/1973

    La responsabilità di liquidatori e soci per debiti tributari della società estinta richiede la verifica dei presupposti specifici previsti dalla norma e non può essere affermata automaticamente per il solo fatto della qualità rivestita.

  • Articoli 32 e 39, comma 2, del D.P.R. n. 600/1973

    Consentono all'Amministrazione finanziaria di utilizzare dati e informazioni acquisiti nei controlli e di procedere alla determinazione induttiva del reddito in presenza dei presupposti di legge; tali poteri riguardano tuttavia l'accertamento della società e non eliminano l'onere di provare la responsabilità personale dei soci.

  • Art. 28 del D.Lgs. n. 175/2014

    La disposizione sulla sopravvivenza fiscale quinquennale delle società estinte è stata ritenuta inapplicabile retroattivamente, trattandosi di norma con effetti sostanziali.

  • Art. 92 del codice di procedura civile

    Ha consentito la compensazione delle spese di lite in ragione della complessità giuridica e della particolare controvertibilità della controversia.

Massime di principio

  • La cancellazione di una società dal registro delle imprese può far subentrare i soci nei rapporti giuridici della società, ma tale subentro non equivale a una responsabilità automatica e illimitata per tutti i debiti sociali.
  • Quando i soci non rispondono illimitatamente dei debiti sociali, l'Amministrazione finanziaria deve dimostrare che essi abbiano ricevuto somme o beni dalla liquidazione, oppure che il bilancio finale sia inattendibile e abbia occultato un attivo distribuito.
  • La mera qualità di socio, ex socio o liquidatore non è sufficiente, da sola, a giustificare la pretesa tributaria personale nei confronti del soggetto.
  • La legittimazione passiva del socio, cioè la possibilità di essere destinatario dell'accertamento o della riscossione, deve essere distinta dalla prova concreta della sua responsabilità patrimoniale.
  • In controversie analoghe, l'Amministrazione deve svolgere accertamenti specifici anche nei confronti dei soci, verificando l'effettiva percezione di utilità e non limitandosi a richiamare l'esistenza del debito della società estinta.

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