Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 20550/2025 del 03/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza riguarda il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale. Il ricorrente deduceva vizi di motivazione, contestando la ricostruzione dei fatti e la sussistenza degli elementi oggettivo e soggettivo dei reati. Contestava inoltre il trattamento sanzionatorio, in particolare l'aumento di pena per la continuazione e il diniego delle circostanze attenuanti generiche, anche alla luce dei precedenti penali e della recidiva valorizzati dal giudice di merito.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto i motivi generici e meramente assertivi, quindi non consentiti in sede di legittimità, osservando che la Corte di merito aveva già esaminato le stesse deduzioni, ricostruendo i fatti e motivando la sussistenza del reato di resistenza, ritenuta integrata da una condotta obiettivamente idonea a interferire con l'attività di pubblica sicurezza in corso. Ha inoltre reputato manifestamente infondata la censura sulla pena, rilevando che i precedenti penali e la recidiva rendevano non formulabile un giudizio di minore capacità a delinquere e che l'aumento di pena per continuazione non violava l'art. 81, ultimo comma, c.p. in presenza di recidiva reiterata e infraquinquennale. Conseguentemente ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    norma incriminatrice richiamata per il reato di resistenza a pubblico ufficiale; la Corte considera sufficiente, ai fini della configurabilità, una condotta strumentale a ostacolare l'attività di ufficio o di servizio in corso.

  • art. 341-bis c.p.

    norma incriminatrice richiamata per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, oggetto della condanna confermata.

  • art. 81, ultimo comma, c.p.

    l'aumento di pena per la continuazione è ritenuto non lesivo del criterio legale in presenza di recidiva reiterata e infraquinquennale.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non sono ammissibili doglianze che si risolvano in censure generiche o meramente assertive sulla motivazione, se la sentenza di merito ha già affrontato e confutato le stesse deduzioni.
  • Il reato di resistenza è integrato quando la condotta dell'agente sia obiettivamente idonea a interferire o ostacolare l'attività di pubblico servizio o di pubblica sicurezza in corso, anche se la condotta sia posta in essere in un contesto volto, almeno in parte, a tutelare un interesse personale dell'agente.
  • Ai fini del diniego delle circostanze attenuanti generiche, i precedenti penali possono essere valorizzati come indice ostativo alla formulazione di un giudizio di minore capacità a delinquere.
  • L'aumento di pena per continuazione può essere ritenuto conforme all'art. 81, ultimo comma, c.p. anche in presenza di recidiva reiterata e infraquinquennale, senza che ciò comporti di per sé violazione del criterio legale di commisurazione.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioniPena e commisurazioneCircostanze del reato
RamiReati contro la PAProcesso penaleParte generale
IstitutiContinuazioneRecidiva

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.