Cassazione Penale, Sentenza n. 2545/2022 del 24/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva respinto la domanda di revoca della confisca, relativa a una autovettura Ferrari Testarossa, dichiarata confiscata in via definitiva nel 2008. Ambrosiana Servizi sosteneva di aver acquistato il veicolo da Tamleasing nel 2007 (documentando una fattura, estratto PRA e documenti di circolazione) e deduceva che l'omessa citazione del proprietario formale (Tamleasing) nella fase di prevenzione rendeva ammissibile l'incidente di esecuzione e giustificava la restituzione. Il Tribunale aveva ritenuto dubbia l'effettività dell'acquisto, rilevando l'assenza di prova del pagamento del prezzo, il prezzo basso rispetto al mercato, la consapevolezza della venditrice della pendenza del procedimento e la mancata disponibilità materiale del veicolo, argomenti indicativi, secondo il Tribunale, della fittizietà della vendita.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza dei motivi, confermando la valutazione del Tribunale che la ricorrente non aveva dimostrato elementi essenziali ai fini della rimozione della confisca: l'effettivo pagamento del prezzo e la reale apprensione materiale del veicolo. La Corte ha osservato che, sebbene un acquisto in buona fede possa salvare il compratore quando il vincolo non è trascritto, in questo caso mancavano prove decisive sull'effettività dell'acquisto. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di euro 3.000 ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 666 c.p.p. co.5
Invocato dalla ricorrente per lamentare la mancata attivazione di poteri istruttori del giudice; la Corte osserva che la ricorrente non ha prodotto ab initio le prove necessarie (pagamento e possesso) e quindi non può dolersi della mancata istruttoria d'ufficio in cassazione
art. 173 co.1 disp. att. c.p.p.
Richiamato a proposito dell'obbligo di sintesi e richiamo degli elementi di fatto e diritto nel ricorso per cassazione; la Corte evidenzia che il ricorso deve essere sintetico e nei limiti necessari
art. 616 c.p.p.
Norma applicata per la sanzione pecuniaria a carico del ricorrente a seguito della dichiarazione di inammissibilità del ricorso
Giurisprudenza: Sez. I n. 42238 del 18.5.2017 (rv 270974)
Principio richiamato: l'avvenuto impiego di proprie risorse economiche da parte dell'acquirente a titolo oneroso è elemento decisivo per spezzare il nesso di riferibilità del bene all'autore del fatto illecito; l'acquisto a titolo oneroso tutela il cosiddetto 'titolare apparente' e consente allo Stato di recuperare l'eventuale corrispettivo
Massime di principio
- Per ottenere la rimozione di una confisca su bene precedentemente sottoposto a sequestro/confisca, l'acquirente deve provare l'effettività dell'acquisto: in particolare l'effettivo pagamento del prezzo (prove di pagamento tracciabili) e la disponibilità materiale del bene.
- La mera produzione di fattura, estratto PRA o documenti di circolazione non è normalmente sufficiente a provare l'acquisto effettivo se mancano prove del pagamento e del possesso materiale; tali elementi sono decisivi per escludere la fittizietà dell'atto di vendita.
- La buona fede dell'acquirente è rilevante ma va dimostrata: quando la trascrizione del vincolo non è presente, l'acquisto in buona fede può essere salvaguardato, ma il compratore rimane onerato di fornire prove concrete dell'onerosità e della presa di possesso.
- Indici di fittizietà della vendita includono prezzo significativamente inferiore al valore di mercato, conoscenza della pendenza del procedimento da parte del venditore e impossibilità di reperire il bene materialmente; il giudice può valutare tali indici come giustificati dubbi sull'effettività della vendita.
- In sede di cassazione non è consentita una rivalutazione libera dei fatti; la mancanza di prove decisive già in sede di merito rende il ricorso inammissibile. Se mancano prove decisive, è possibile proporre una nuova domanda con integrazione probatoria ove consentito dal quadro del giudicato esecutivo.
- Per casi simili, predisporre fin dall'inizio documentazione completa: prova di pagamento (bonifici, estratti conto), trasferimento materiale della disponibilità (verbali di consegna, fotografie, dichiarazioni testimoniali), eventuali accertamenti tecnici o peritali e dichiarazioni del rappresentante legale per evitare contestazioni sull'effettività dell'acquisto.
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