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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2114/2023 del 19/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione: 1) censura per l'acquisizione in udienza di un messaggio dal cellulare della persona offesa, che la difesa ritiene illegittimamente utilizzato come prova senza formale acquisizione; 2) contestazione dell'attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa (Polieri), con richiamo a incongruenze dichiarative, alla mancata verifica di riscontri (videosorveglianza, presenza di addetti alla sicurezza, testimoni) e alla remissione di querela e a versioni difformi emerse in sommarie informazioni; 3) motivi nuovi che riprendono e approfondiscono la censura sull'inattendibilità e sull'applicazione del principio della condanna solo "oltre ogni ragionevole dubbio".

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che la consultazione, da parte del giudice, del telefono della persona offesa per la lettura del contenuto e del numero del mittente costituisse parte della testimonianza del teste e non una formale acquisizione di documenti decisiva; le doglianze difensive sono state giudicate generiche e non dimostranti la decisività degli elementi omessi. Sul secondo motivo e sui motivi nuovi la Corte ha ritenuto che la difesa non abbia dimostrato che gli elementi trascurati fossero tali da determinare necessariamente una decisione diversa, configurando una mera richiesta di riesame del compendio probatorio.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. 6, n. 3724 del 25/11/2015 (Rv. 267723)

    Il vizio di motivazione per omissione può essere utile in Cassazione solo se gli elementi trascurati erano decisivi, ossia la loro piena valutazione avrebbe dovuto condurre necessariamente a una decisione più favorevole.

  • Giurisprudenza - Sez. 2, n. 37709 del 26/09/2012 (Rv. 253445)

    Conferma il principio che la Corte di legittimità interviene per carenza argomentativa solo quando l'elemento trascurato avrebbe imposto, salvo altri elementi nuovi, un esito diverso.

  • Principio della prova "oltre ogni ragionevole dubbio"

    Standard di condanna nel processo penale: la difesa deve dimostrare che le omissioni o le incongruenze individuate avrebbero dovuto rimuovere il dubbio ragionevole per incidere sull'esito della sentenza.

Massime di principio

  • La consultazione in udienza del telefono di una parte operata dal giudice può rientrare nella testimonianza del dichiarante se non vi è formale acquisizione del contenuto come documento; per contestarla occorre dimostrare la illegittimità formale e la decisività del materiale acquisito.
  • In Cassazione le censure sulla motivazione sono ricevibili solo se si indica con precisione quali elementi sono stati omessi e si dimostra che la loro valutazione sarebbe stata decisiva per un esito diverso; semplici richieste di rilesame del compendio probatorio sono inammissibili.
  • Se si contesta l'attendibilità di una persona offesa, è utile documentare concretamente le incongruenze (es. testimonianze, registrazioni di videosorveglianza, atti processuali anteriori) e spiegare come tali elementi, valutati correttamente, avrebbero eliminato la certezza necessaria alla condanna.
  • La remissione di querela o versioni difformi rese in fasi precedenti non sono automaticamente decisive: va provato il loro rilievo probatorio e l'incidenza sull'accertamento dei fatti.
  • Le impugnazioni generiche o prive di specificità espongono il ricorrente a rigetto e a condanna alle spese e sanzioni; è quindi fondamentale formulare motivi chiari, circostanziati e con indicazione della decisività degli elementi dedotti.

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