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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1531/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto non inammissibile il ricorso quantomeno rispetto ai motivi sul trattamento sanzionatorio, ha rilevato che il termine di prescrizione del reato è decorso il 12/09/2020 e ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Mandolesi ha impugnato la conferma della condanna per il reato previsto dall'art. 220 legge fall., proponendo tre motivi: il primo sulla configurabilità del reato; il secondo e il terzo sul trattamento sanzionatorio (diniego delle circostanze attenuanti e entità della pena). Il difensore ha poi depositato memoria ex art. 121 cod. proc. pen. a sostegno dei motivi.

Norme richiamate

  • art. 220 legge fallimentare

    La condotta era stata ritenuta integrativa del reato di cui all'art. 220, ma la Cassazione non ha accertato ulteriormente la materia di merito perché ha dichiarato estinto il reato per prescrizione; l'articolo è la fattispecie contestata.

  • art. 121 cod. proc. pen.

    Citato in relazione alla memoria difensiva depositata a sostegno dei motivi: la Corte ha valutato le questioni di diritto sollevate anche alla luce della memoria integrativa.

  • principio dell'estinzione del reato per prescrizione

    Dato il decorso del termine di prescrizione (12/09/2020), la Corte ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza perché il reato si è estinto; in presenza di prescrizione sopravvenuta la sentenza deve essere annullata senza rinvio.

Massime di principio

  • Se prima della decisione definitiva decorre il termine di prescrizione del reato, la condanna deve essere annullata per estinzione del reato e, normalmente, senza rinvio per ulteriori accertamenti di merito.
  • Motivi attinenti al trattamento sanzionatorio e al diniego delle circostanze attenuanti possono rendere non inammissibile il ricorso anche se il primo motivo riguarda la configurabilità del reato; tuttavia la prescrizione sopravvenuta prevale e estingue il reato.
  • La Corte di legittimità può limitarsi a constatare l'estinzione per prescrizione senza esaminare nel merito le questioni già decise in grado di merito quando la prescrizione rende ininfluente l'accertamento sostanziale.
  • Per valutare la prescrizione occorre calcolare con attenzione le date rilevanti (data del fatto, termini di prescrizione previsti dalla norma, eventuali interruzioni o sospensioni). In situazioni simili è fondamentale esaminare subito le scadenze prescrizionali e sollevare le eccezioni processuali tempestivamente.
  • La presentazione di memorie integrative ex art. 121 cod. proc. pen. può rafforzare i motivi di impugnazione sul punto della pena o delle attenuanti, ma non impedisce l'operare della prescrizione se questa è già maturata.

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