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Sentenza

Sentenza del 20/12/2018 n. 9260 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - ICI - Soggetto passivo - Accertamento fondato sulle risultanze catastali - Prova contraria - Mancanza - Legittimità - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La pretesa del Comune è stata ritenuta legittima. Il Comune può individuare il soggetto passivo dell'ICI sulla base delle risultanze catastali relative alla titolarità del diritto di proprietà sull'immobile. Tali risultanze hanno valore indiziario e possono essere superate dal contribuente soltanto mediante una prova contraria adeguata e concreta. In mancanza di tale prova, l'accertamento fondato sui dati catastali resta valido.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava la legittimità della richiesta di pagamento dell'ICI, presumibilmente sostenendo di non essere il soggetto passivo dell'imposta o comunque negando la titolarità del diritto reale risultante dai dati catastali. La questione riguardava il valore probatorio delle risultanze catastali ai fini dell'individuazione del soggetto tenuto al pagamento.

Norme richiamate

  • Art. 2 del d.lgs. n. 504/1992

    La norma individua il presupposto dell'ICI e i diritti sugli immobili rilevanti ai fini dell'imposta. La titolarità del diritto di proprietà, risultante dai dati catastali, consente al Comune di rivolgere l'accertamento al soggetto indicato come titolare, salvo prova contraria.

  • Cassazione n. 16775/2017

    Le risultanze catastali costituiscono un elemento indiziario utilizzabile dall'amministrazione per individuare il soggetto passivo dell'imposta. Il contribuente che contesti tali risultanze deve fornire una prova adeguata della diversa titolarità o della propria estraneità all'obbligazione tributaria.

Massime di principio

  • Per i tributi immobiliari, l'amministrazione può legittimamente utilizzare i dati catastali come base dell'accertamento e per individuare il soggetto passivo.
  • I dati catastali non sono necessariamente incontestabili, ma chi li contesta deve dimostrare con documenti idonei una diversa titolarità del diritto reale o l'assenza del presupposto d'imposta.
  • La semplice contestazione o dichiarazione di non essere proprietario non è sufficiente a superare il valore indiziario delle risultanze catastali.
  • In una situazione analoga è opportuno produrre atti notarili, sentenze, visure storiche, volture, contratti o altri documenti capaci di dimostrare in modo preciso la situazione giuridica dell'immobile.
  • La mancata prova contraria rende normalmente legittimo l'accertamento comunale basato sui registri catastali.

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