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Sentenza

Sentenza del 17/01/2017 n. 38 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

IMPOSTE SUI REDDITI - operazioni straordinarie - scissioni - cessioni di azienda - responsabilità per il tributo - disciplina.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società hanno contestato gli avvisi di accertamento ICI relativi al 2006, per complessivi euro 58.304,00, sostenendo: 1) di non essere legittimate passivamente dopo le operazioni di scissione e cessione del ramo d’azienda; 2) che le convenzioni stipulate con il Comune prevedessero, o comunque consentissero, l’esonero dall’ICI; 3) che il diritto di superficie fosse sorto soltanto al completamento e al collaudo delle opere, e non alla stipula delle convenzioni; 4) che la base imponibile dovesse essere ulteriormente ridotta, tenendo conto della differenza tra proprietà e diritto di superficie e degli oneri di adattamento dei terreni.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha respinto integralmente l’appello e confermato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto che la scissione e la successiva cessione del ramo d’azienda non liberassero le società originarie dalle responsabilità tributarie; che le convenzioni non potessero introdurre esenzioni ICI non previste dalla legge; che il diritto di superficie fosse sorto con la stipula delle convenzioni; e che non vi fossero prove specifiche degli ulteriori oneri necessari a giustificare una maggiore riduzione della base imponibile. Le appellanti sono state condannate, in solido, al pagamento di euro 1.000,00 per le spese del grado.

Norme richiamate

  • Art. 173, commi 12 e 13, d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    Gli obblighi tributari della società scissa relativi a periodi d’imposta anteriori all’efficacia della scissione restano a carico della società scissa in caso di scissione parziale o sono trasferiti alla beneficiaria designata in caso di scissione totale; le società beneficiarie rispondono in solido per imposte, sanzioni, interessi e altri debiti.

    Le operazioni di scissione non possono essere utilizzate per eliminare o disperdere le garanzie del fisco: la responsabilità tributaria è disciplinata dalla legge e può coinvolgere la società scissa e le beneficiarie.

  • Art. 2560 c.c.

    La cessione dell’azienda non libera l’alienante dai debiti inerenti all’esercizio dell’azienda ceduta, anche se anteriori alla cessione.

    La cessione di un ramo d’azienda non esonera automaticamente il cedente dai debiti tributari pregressi inerenti al ramo trasferito; l’acquirente può inoltre rispondere secondo le regole applicabili alla cessione d’azienda.

  • Art. 52 del d.lgs. n. 446/1997

    Le eventuali agevolazioni o esenzioni locali devono trovare fondamento nella legge e, nei limiti consentiti, nell’esercizio del potere regolamentare comunale; non possono essere create semplicemente mediante una convenzione contrattuale.

  • Art. 3 del d.lgs. n. 504/1992

    Il titolare del diritto di superficie rientra tra i soggetti passivi dell’ICI. Nel caso concreto, il diritto è stato ritenuto costituito al momento della stipula delle convenzioni, senza necessità di attendere il completamento o il collaudo delle opere.

  • Artt. 952 e 953 c.c.

    Le clausole contrattuali relative al diritto di fare e mantenere una costruzione e alla sua estinzione alla scadenza sono state interpretate come costitutive di un diritto di superficie già dalla stipula della convenzione.

  • Art. 59 del d.lgs. n. 446/1997

    La determinazione del valore delle aree fabbricabili deve considerare le caratteristiche concrete del diritto e dell’area; tuttavia, chi chiede una riduzione deve allegare e provare specificamente i fattori che incidono sul valore e gli oneri effettivamente sostenuti.

Massime di principio

  • Le operazioni societarie straordinarie, come scissioni, conferimenti e cessioni di ramo d’azienda, non fanno venir meno automaticamente le responsabilità tributarie pregresse e non possono essere strutturate per rendere inefficace la pretesa dell’ente impositore.
  • In materia di tributi locali, una convenzione amministrativa o contrattuale non può introdurre esenzioni o agevolazioni non previste dalla legge o dai regolamenti adottati secondo la disciplina applicabile.
  • Quando una convenzione attribuisce il diritto di costruire e mantenere opere su suolo altrui, il diritto di superficie può considerarsi sorto dalla stipula, se il testo contrattuale non collega espressamente la sua costituzione al completamento o al collaudo dei lavori.
  • La riduzione della base imponibile non può fondarsi su affermazioni generiche: il contribuente deve indicare e documentare puntualmente la natura, l’entità e l’effettivo sostenimento degli oneri che incidono sul valore dell’area o del diritto.

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