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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16842/2024 del 22/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la restituzione nel termine per proporre ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del 6/10/2022 del Tribunale di Bergamo che aveva revocato la sanzione sostitutiva dei lavori di pubblica utilità e ripristinato la pena detentiva. Lamentava vizi di notifica dell'avviso di udienza (sostiene che l'avviso era destinato a "Adriana Zanotti" e consegnato alla madre, dunque lui non avrebbe avuto conoscenza dell'udienza) e perciò chiedeva la restituzione del termine decaduto per proporre ricorso per cassazione.

La decisione

La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata del Tribunale di Bergamo per incompetenza funzionale (la richiesta di restituzione nel termine, riferita all'impugnazione in Cassazione, doveva essere decisa dalla Corte di Cassazione e non dal giudice dell'esecuzione). Tuttavia, trattenuta la competenza, ha respinto l'istanza di restituzione nel termine: il ricorrente aveva avuto conoscenza del provvedimento impugnato per effetto di successive notifiche (ordine di esecuzione notificato personalmente il 10/01/2023 e 18/05/2023; decreto di sospensione notificato il 04/08/2023) e l'istanza di restituzione è stata depositata oltre il termine di legge (la conoscenza dell'atto era quindi già intervenuta e non si verificavano caso fortuito o forza maggiore nei termini richiesti). Pertanto l'istanza è rigettata e non è disposto alcun provvedimento favorevole al ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 175 cod. proc. pen.

    se sono stati pronunciati sentenza o decreto di condanna, decide il giudice che sarebbe competente sulla impugnazione o sulla opposizione

    La norma è stata interpretata nel senso che, quando si chiede la restituzione nel termine per proporre impugnazione della revoca di una sanzione sostitutiva, la competenza a decidere spetta al giudice dell'impugnazione (qui la Corte di Cassazione) e non al giudice dell'esecuzione

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    La disciplina delle pene sostitutive è richiamata come riferimento per l'applicazione del principio di competenza funzionale già formato in materia di revoca di sanzioni sostitutive; la sentenza estende l'orientamento formato sul caso speciale (art. 186 c.d.s.) alle sanzioni sostitutive disciplinate dall'art. 545-bis

  • art. 186, comma 9-bis, c.d.s.

    La giurisprudenza di legittimità formatasi sulla revoca della sanzione sostitutiva prevista da questa norma è stata ritenuta applicabile, per identità di presupposti, anche alle revoche delle sostitutive previste dal codice di procedura penale

  • art. 620 cod. proc. pen.

    La nullità dell'atto impugnato comporta l'annullamento senza rinvio quando non residua attività da svolgere: la Corte ha annullato l'ordinanza del giudice dell'esecuzione senza rinvio, essendo la questione risolutiva della competenza

  • Giurisprudenza: Sez. 1, Sentenza n. 16063 del 10/03/2023 (Rv. 284534)

    Precedente citato che ha affermato la competenza della Corte di Cassazione a decidere sull'istanza di restituzione del termine per impugnare ordinanza di revoca di sanzione sostitutiva; utilizzato come parametro per estendere il principio al caso di specie

Massime di principio

  • La richiesta di restituzione nel termine volta a proporre impugnazione in Cassazione di un'ordinanza di revoca di una pena sostitutiva deve essere decisa, di regola, dalla Corte di Cassazione (giudice dell'impugnazione) e non dal giudice dell'esecuzione.
  • Per ottenere la restituzione nel termine è necessario provare che il mancato esercizio del rimedio sia dipeso da caso fortuito o forza maggiore e che l'istanza sia proposta entro 10 giorni dalla cessazione dell'impedimento; il mero vizio di notifica di un avviso di udienza non è sufficiente se il ricorrente ha comunque avuto conoscenza dell'atto tramite altre notifiche personaliche o documenti notificati successivamente.
  • Le notifiche successive (ordine di esecuzione, decreto di sospensione, ecc.) che comunicano il contenuto del provvedimento impugnato possono far decorrere il termine per chiedere la restituzione: quindi anche se l'avviso di fissazione dell'udienza fosse viziato, la conoscenza effettiva dell'atto tramite altri mezzi impedisce la restituzione nel termine.
  • Quando l'istanza di restituzione è decisa da un giudice ritenuto incompetente, il provvedimento impugnato può essere annullato per incompetenza funzionale senza rinvio, se non residua attività da svolgere dal giudice originario.

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