Cassazione Civile, Sentenza n. 19984/2023 del 12/07/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
D'Ettore aveva intimato precetto per compensi professionali contro Tea Impianti; la società aveva proposto opposizione che il Tribunale aveva accolto. In appello D'Ettore si era costituito telematicamente depositando copie in formato ".pdf" delle ricevute di accettazione e consegna della notifica via PEC, mentre gli originali in formato ".eml" furono prodotti solo successivamente, dopo un'ordinanza collegiale che rilevò l'irregolarità e fissò l'udienza di precisazione delle conclusioni svolta con modalità scritta. La Corte d'appello aveva dichiarato improcedibile l'appello per tardivo deposito degli originali; D'Ettore ha impugnato tale decisione in Cassazione sostenendo che la regolarizzazione era avvenuta tempestivamente dopo il rilievo e, nel contesto della trattazione scritta, ciò doveva considerarsi ancora nell'ambito della prima udienza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo (assorbendo il secondo), ritenendo che la mancata produzione dell'originale telematico al momento della costituzione integri una nullità sanabile e che, nella fattispecie, la produzione degli originali immediatamente dopo l'ordinanza collegiale sia riconducibile alla stessa "udienza" nel contesto della trattazione scritta ex art. 221, comma 4, d.l. 34/2020. Ha quindi cassato la sentenza della Corte d'appello n. 1823/2021 e ha rinviato il fascicolo alla Corte d'appello di Napoli in diversa composizione per nuovo esame; ha posto le spese a carico del giudice del rinvio.
Norme richiamate
art. 153 c.p.c.
Richiamato come norma la cui violazione era dedotta nel ricorso; la Corte lo ha esaminato nell'ambito del vizio denunciato relativo al deposito documentale telematico
art. 360 n. 5 c.p.c.
Fondamento del ricorso per cassazione per violazione e falsa applicazione di norme di diritto
art. 348 primo comma c.p.c.
La Corte richiama il principio che l'improcedibilità sanziona l'inosservanza dei termini di costituzione e non la forma della costituzione; dunque la mera irregolarità formale è in principio sanabile
art. 350 c.p.c.
Individua l'udienza di comparizione in cui il Collegio può rilevare vizi della costituzione; la Corte afferma che il giudice può invitare l'appellante a regolarizzare "hic et hinc" e che la regolarizzazione entro tale udienza estingue la nullità
art. 347 c.p.c.
Rilevanza della prova del momento della notifica ai fini del rispetto del termine di costituzione in appello; la data di notifica deve risultare dagli atti
art. 221 comma 4 d.l. n. 34/2020, conv. in legge n. 77/2020
"il giudice può disporre che le udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti siano sostituite dal deposito telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni. Il giudice comunica alle parti almeno trenta giorni prima della data fissata per l'udienza che la stessa è sostituita dallo scambio di note scritte e assegna alle parti un termine fino a cinque giorni prima della predetta data per il deposito delle note scritte. Ciascuna delle parti può presentare istanza di trattazione orale entro cinque giorni dalla comunicazione del provvedimento. Il giudice provvede entro i successivi cinque giorni. Se nessuna delle parti effettua il deposito telematico di note scritte, il giudice provvede ai sensi del primo comma dell'articolo 181 del codice di procedura civile"
La Corte ha ritenuto che la modalità scritta disarticoli la contestualità temporale della prima udienza; le reazioni scritte successive all'ordinanza di rilievo si riconnettono alla medesima unità temporale dell'udienza e quindi la pronta produzione degli originali può considerarsi effettuata all'interno della stessa "udienza" logica
art. 127-ter c.p.c.
Norma di disciplina delle udienze non applicabile alla sequenza procedimentale concreta in esame, richiamata per evidenziare la specialità della normativa emergenziale
legge n. 53/1994 art. 9 comma 1-bis; d.l. n. 179/2021 artt. 16-decies e 16-undecies
Norme e disposizioni riferite al processo telematico e alle notificazioni via PEC; la Corte ha ritenuto che l'eventuale contestazione della conformità tra copia in .pdf e originale .eml incida sulla sanabilità, ma nella fattispecie il primo motivo è risultato risolutivo
Cass., Sez. U., 05/08/2016, n. 16598
Precedente fondamentale che stabilisce la sanabilità della costituzione effettuata con copia ("velina") purché l'originario sia depositato entro l'udienza di comparizione ovvero l'appellato non contesti la conformità; la Corte ha richiamato questo principio come proprio paradigma
Cass., 04/04/2023, n. 9269
Arresto che ha esteso i principi di sanatoria anche al deposito telematico in formato .pdf equiparandolo alla velina, con il limite della certezza della data di notifica
Massime di principio
- La mancata produzione dell'originale telematico (per es. file .eml) al momento della costituzione con copia (.pdf) costituisce una nullità sanabile e non automaticamente motivo di improcedibilità dell'appello.
- Il vizio di forma della costituzione può essere sanato depositando l'originale nell'udienza di comparizione ex art. 350 c.p.c. o, se l'appellato non contesta la conformità, con il deposito successivo; il giudice può invitare la regolarizzazione immediata durante la prima udienza.
- Nelle udienze svolte con modalità scritta ai sensi della normativa emergenziale (art. 221, comma 4, d.l. 34/2020), la 'prima udienza' è disarticolata temporalmente: gli adempimenti cartolari concatenati alla trattazione scritta possono essere considerati come avvenuti nella stessa unità giuridica di 'udienza', consentendo la regolarizzazione immediata anche mediante atti prodotti subito dopo un rilievo collegiale.
- Per evitare contestazioni, l'appellante deve comunque attestare chiaramente la data di notifica e conservare le ricevute originali delle notifiche telematiche; l'esistenza e la data della notifica sono essenziali per il rispetto dei termini di costituzione.
- La sanzione dell'improcedibilità è riferita principalmente al mancato rispetto dei termini di costituzione e non va estesa automaticamente a vizi formali sanabili; quando possibile, bisogna sempre cercare la regolarizzazione nel più breve tempo e, se necessario, chiedere remissione in termini.
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