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Ordinanza

Ordinanza n. 144/2026 - Catania, Sezione 4

per l’esecuzione del decreto ingiuntivo n. 4/2021 emesso il 05.01.2021 dal Tribunale Civile di Caltagirone, Sez. Lavoro.

Giustizia amministrativa202200414

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo n. 4/2021 del Tribunale Civile di Caltagirone, Sezione Lavoro

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del decreto ingiuntivo emesso il 5 gennaio 2021 dal Tribunale Civile di Caltagirone. Con sentenza del 24 ottobre 2022 il TAR ha accolto il ricorso e nominato Commissario ad acta il Segretario Generale del Comune di Caltagirone. Con successiva ordinanza del 13 giugno 2024 il Commissario è stato sostituito dal Dirigente del Dipartimento delle autonomie locali dell’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, con facoltà di delega. Il Commissario delegato ha riferito che il credito era stato iscritto nel bilancio 2024 in corso di approvazione, ma che l’Opera Pia versava in una grave situazione finanziaria, con esposizione debitoria pari a euro 565.214,94 e pignoramenti di conti correnti per euro 385.832,24, dichiarando di non essere nelle condizioni di intraprendere azioni per soddisfare il credito. La ricorrente ha chiesto la prosecuzione dell’ottemperanza, la sostituzione del Commissario o l’attribuzione di ulteriori poteri sostitutivi e coattivi e, in subordine, il coinvolgimento della Regione Siciliana e/o del Comune di Vizzini quali soggetti pubblici asseritamente obbligati in via sussidiaria.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito la domanda di ottemperanza e ha disposto incombenti istruttori a carico del Commissario ad acta. Il Commissario dovrà chiarire e documentare se, dopo l’insediamento presso l’Opera Pia, abbia svolto attività concreta finalizzata all’esecuzione del giudicato, tra cui la verifica delle somme accantonate dalla tesoreria per procedure esecutive pendenti, la ricognizione dei beni mobili e immobili dell’ente, dei crediti verso terzi e delle eventuali procedure esecutive. Dovrà inoltre verificare se siano state effettuate le comunicazioni indicate nella nota del Commissario straordinario dell’ente, inclusa la trasmissione della relazione sulla situazione debitoria all’Assessorato e al Servizio 9 IPAB di Palermo e l’eventuale approvazione del bilancio 2024. Infine, dovrà riferire se siano stati adottati gli atti contabili necessari al pagamento, compresi liquidazione e mandati di pagamento. È stato assegnato il termine di 90 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 28 maggio 2026. Non sono state ancora decise le richieste di sostituzione del Commissario, di ampliamento dei suoi poteri o di coinvolgimento della Regione Siciliana e/o del Comune di Vizzini.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la relazione del Commissario ad acta rappresenta una situazione di difficoltà finanziaria dell’ente debitore senza documentare in modo completo le attività concretamente svolte per dare esecuzione al giudicato, il giudice può disporre specifici incombenti istruttori, richiedendo la ricognizione delle disponibilità finanziarie, dei beni e dei crediti dell’ente e delle procedure esecutive pendenti.
  • La mera iscrizione del credito nel bilancio dell’ente debitore, ove non risulti accompagnata dall’adozione degli atti contabili e amministrativi necessari al pagamento, non consente di ritenere accertata l’esecuzione del giudicato.
  • Prima di decidere sulla sostituzione del Commissario ad acta o sull’ampliamento dei suoi poteri, il giudice dell’ottemperanza può richiedere chiarimenti documentati sull’insediamento del commissario, sulle attività compiute e sull’adozione degli atti necessari all’adempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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