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Sentenza

Sentenza n. 10277/2026 - Roma, Sezione 5B

PER L'ACCERTAMENTO ex art. 117 C.P.A. dell'illegittimità del silenzio/inerzia del Ministero dell'Istruzione, nel procedimento avente ad oggetto la domanda di riconoscimento del titolo abilitante conseguito all'estero e, segnatamente, in Spagna, avviato con istanza presentata dalla ricorrente (domanda n. 43103 del 21/03/2025 cfr. all.1) e non conclusi entro il termine fissato in 120 giorni.

Giustizia amministrativa202602537

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento di un titolo abilitante per il sostegno conseguito in Spagna

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. per ottenere l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento, ai sensi della direttiva 2013/55/UE, del titolo abilitante per il sostegno conseguito in Spagna, ai fini dell'esercizio della professione docente. La domanda, presentata nel marzo 2025, non era stata definita entro il termine indicato di 120 giorni. Nel corso del giudizio il Ministero ha adottato un provvedimento espresso di rigetto, motivato dalla mancanza dei presupposti giuridici necessari, tra cui l'acquisizione di un titolo di formazione valido nel Paese di rilascio per l'esercizio della professione di docente specializzato per il sostegno.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere sull'azione avverso il silenzio, poiché, nelle more del giudizio, il Ministero ha adottato un provvedimento espresso e definitivo sulla domanda, sebbene di contenuto negativo. Il sopravvenuto provvedimento ha quindi fatto venir meno l'inerzia amministrativa oggetto del ricorso. Il Collegio ha compensato integralmente le spese, considerando la serialità del ricorso e il ridotto periodo intercorso tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione del provvedimento espresso.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Disciplina l'azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione, proposta insieme all'accertamento dell'obbligo di provvedere.

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il rito speciale per l'azione contro il silenzio; l'adozione, nelle more del giudizio, di un provvedimento espresso e definitivo determina il venir meno dell'interesse alla decisione sull'inerzia.

  • Direttiva 2013/55/UE

    È richiamata quale base normativa della domanda di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in uno Stato membro dell'Unione europea; la sentenza non esamina nel merito la legittimità del diniego ministeriale.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, l'adozione nelle more del processo di un provvedimento espresso e definitivo sulla domanda determina la cessazione della materia del contendere, anche quando il provvedimento sopravvenuto abbia contenuto negativo.
  • Nel giudizio sul silenzio, il giudice non definisce la legittimità sostanziale del provvedimento espresso sopravvenuto se l'oggetto della domanda era esclusivamente l'accertamento dell'inerzia e l'ordine di provvedere.
  • La compensazione delle spese può essere disposta tenendo conto, tra gli altri elementi, della serialità del contenzioso e del breve intervallo tra la scadenza del termine procedimentale e l'adozione del provvedimento espresso.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTermini e notificazione del ricorso
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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