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Sentenza

Sentenza n. 469/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 27.12.2024, n. 269.

Giustizia amministrativa202600097

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 27 dicembre 2024, n. 269, relativa all'attribuzione della carta del docente per gli anni scolastici dal 2018 al 2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 27 dicembre 2024, n. 269. Tale sentenza aveva condannato il Ministero ad assegnargli la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, relativamente agli anni dal 2018 al 2024, per complessivi 3.000 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali dalla notificazione del ricorso sino al saldo. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorrente ha dedotto l'inottemperanza dell'amministrazione, dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte del Ministero e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Imperia entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata al ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità oggetto del giudizio. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, incaricandolo di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi 30 giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche consente al giudice dell'ottemperanza di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche, consente al giudice di ordinare all'amministrazione inadempiente l'esecuzione del giudicato entro un termine assegnato.
  • Quando l'amministrazione non abbia contestato nel merito l'inottemperanza e il giudicato imponga un'attività amministrativa puntualmente individuata, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adozione dello specifico atto esecutivo e l'accredito delle somme dovute.
  • In caso di persistente inottemperanza dell'amministrazione oltre il termine assegnato dal giudice, è ammissibile la nomina di un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un termine ulteriore.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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