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Legge

L.R. Lazio 18/2009

Inteventi per la valorizzazione ad uso pubblico del patrimonio artistico e archivistico non statale (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 18/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Lazio n. 18/2009 prevedeva contributi a fondo perduto per interventi di valorizzazione ad uso pubblico di beni storico-artistici ed etnoantropologici non statali, con priorità ai piccoli comuni e agli interventi di minor importo o a maggior rischio di deterioramento. La disciplina è stata abrogata nel 2019; lo stanziamento previsto era limitato al solo esercizio 2009.

Finanziamenti per la valorizzazione ad uso pubblico di beni artistici e archivistici privati nel Lazio

Finanziamenti per la valorizzazione ad uso pubblico del patrimonio artistico e archivistico non statale

La legge della Regione Lazio disciplinava un intervento contributivo a favore della valorizzazione ad uso pubblico di beni culturali privati non fruibili. Il provvedimento aveva portata territoriale esclusivamente regionale e prevedeva una misura finanziaria limitata, oggi non più applicabile perché abrogata.

Finalità e ambito degli interventi

La Regione finanziava interventi diretti a rendere fruibile al pubblico un patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico non statale che, al momento, non fosse accessibile. L’azione regionale doveva svolgersi nel rispetto della normativa vigente in materia di beni culturali.

Gli interventi finanziabili riguardavano prioritariamente:

  • manoscritti, autografi, carteggi, libri, stampe, incisioni e altri documenti di rarità o pregio;
  • organi musicali storici;
  • dipinti conservati in chiese, monasteri, abbazie e conventi;
  • archivi storici e notarili.

Beneficiari e priorità di accesso

I destinatari del finanziamento erano i proprietari privati dei beni interessati. Il contributo era a fondo perduto ed era concesso con priorità ai piccoli comuni.

A parità di ambito territoriale provinciale, la selezione privilegiava:

  • gli interventi di minore importo;
  • in caso di importi uguali, quelli con maggior rischio di deterioramento.

Procedura di concessione dei finanziamenti

La Giunta regionale era tenuta ad adottare una deliberazione attuativa entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, previo parere della commissione consiliare competente. Con tale atto dovevano essere definiti i criteri e le modalità per:

  • la redazione dei progetti da parte dei soggetti beneficiari, con impegno del proprietario o gestore a garantire le modalità di fruibilità pubblica del bene;
  • la presentazione delle domande di ammissione;
  • la formazione della graduatoria;
  • l’erogazione dei finanziamenti;
  • la rendicontazione e il controllo delle spese sostenute.

Copertura finanziaria

Per l’attuazione della legge era istituito un apposito capitolo di bilancio nell’UPB G23, denominato “Finanziamento degli interventi per la valorizzazione ad uso pubblico del patrimonio artistico e archivistico non statale”. Lo stanziamento era pari a 50.000 euro per l’esercizio finanziario 2009 ed era coperto mediante prelievo di pari importo dal capitolo T21501.

Abrogazione e attualità della disciplina

La legge è stata espressamente abrogata dall’articolo 35, comma 1, lettera t), della legge regionale Lazio 15 novembre 2019, n. 24. Inoltre, la misura finanziaria prevista era riferita al solo esercizio 2009. Per tali ragioni l’atto deve considerarsi obsoleto e non più utilmente applicabile.

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