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Legge

L.R. Lazio 17/2009

Variazione al bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2009 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 17/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Lazio n. 17/2009 apporta variazioni al bilancio 2009-2011, aggiorna gli elenchi allegati e ridefinisce alcuni limiti di ricorso al mercato finanziario. Introduce inoltre disposizioni su sanità, lavori pubblici, in house providing, fondo terremoto Abruzzo 2009 e sanatoria edilizia. L’art. 11, sulla tassa universitaria, è stato poi abrogato.

Variazione al bilancio regionale 2009 del Lazio e misure collegate

Variazione al bilancio 2009 e misure collegate della Regione Lazio

La legge interviene sul bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011 della Regione Lazio, introducendo modifiche contabili e una serie di disposizioni settoriali in materia sanitaria, lavori pubblici, società partecipate, emergenza terremoto e disciplina edilizia. Alcune previsioni hanno natura temporanea o legata a specifici esercizi finanziari.

Variazioni di bilancio e aggiornamento degli allegati

Il provvedimento dispone le variazioni alle tabelle di entrata e di spesa del bilancio 2009-2011 e l’aggiornamento degli elenchi allegati al bilancio di previsione 2009 in coerenza con le variazioni introdotte.

Ricorso al mercato finanziario e mutui

Viene aumentata di 175.628.356,70 euro l’autorizzazione per mutui e prestiti destinati a nuovi investimenti prevista dalla legge di bilancio 2009. Contestualmente il livello massimo di ricorso al mercato finanziario viene ridotto di 362.260.248,03 euro, per effetto della compensazione tra riduzione del disavanzo per spese di investimento e incremento dei mutui o prestiti obbligazionari concessi. È inoltre autorizzata la contrazione di un mutuo o prestito fino a 2,5 miliardi di euro per il riequilibrio formale derivante dall’iscrizione del saldo finanziario negativo relativo a spese di investimento connesse alla gestione di esercizi pregressi.

Misure sul piano di rientro sanitario

Le disposizioni richiamate della legge regionale n. 14/2008 vengono modificate sostituendo i riferimenti alla Giunta regionale, alla Regione e al Presidente della Regione con il Commissario ad acta per il piano di rientro dal disavanzo sanitario. Le modifiche si applicano per tutta la durata del commissariamento ad acta.

Interventi tramite Cassa depositi e prestiti

Per garantire continuità agli interventi già deliberati nel 2006, 2007 e 2008 ma non attivati tramite mutuo presso Cassa depositi e prestiti, la Regione stanzia complessivamente 78 milioni di euro: 46,8 milioni per il 2009 e 31,2 milioni per il 2010. La spesa grava su uno specifico capitolo del bilancio ed è disciplinata da criteri e modalità fissati dalla Giunta entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

In house providing e Unionfidi Lazio

La Regione incrementa di 2,5 milioni di euro lo stanziamento per coprire spese sostenute nell’esercizio 2008 da Unionfidi Lazio S.p.A., ma l’utilizzo delle risorse è subordinato al completamento, entro il 31 luglio 2009, della trasformazione della società in soggetto in house providing.

Centrale acquisti regionale e spesa sanitaria

Nel quadro del piano di rientro dal debito sanitario, la legge finanzia un piano di razionalizzazione della spesa per beni e servizi delle aziende sanitarie e ospedaliere mediante la centrale acquisti regionale. Sono stanziati 500 mila euro in parte corrente e 1 milione di euro in conto capitale per il 2009.

Lavori pubblici, trasparenza e limiti alle domande di finanziamento

Vengono rafforzate le regole per l’accesso ai finanziamenti regionali per opere e lavori pubblici. Gli interventi devono essere inseriti nel piano triennale dei lavori pubblici; se l’inserimento manca, esso deve avvenire e essere comunicato entro 30 giorni dalla richiesta regionale di integrazione documentale, pena la decadenza dal finanziamento. Ogni ente può presentare al massimo due domande, o quattro per i comuni con più di 50.000 abitanti, indicando l’ordine di priorità.

Modifiche al Comitato regionale per i lavori pubblici

Viene innalzata da 200 mila euro a 500 mila euro la soglia richiamata nella disciplina del Comitato regionale per i lavori pubblici, incidendo sul perimetro degli interventi rilevanti per la relativa procedura.

Controlli sulle opere pubbliche finanziate

Per opere e lavori pubblici con importo a base di gara non superiore a 500 mila euro, il responsabile unico del procedimento deve rilasciare una dichiarazione che attesti la coerenza del progetto con il finanziamento regionale, la corrispondenza del quadro economico, la completezza degli elaborati, il possesso di autorizzazioni e pareri, l’avvenuta approvazione del progetto con copertura finanziaria e la conformità dei prezzi al prezziario regionale o la validità delle analisi dei nuovi prezzi.

Fondo per il soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto dell’aprile 2009

È istituito un fondo regionale per il soccorso e il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto dell’aprile 2009, con una dotazione di 5 milioni di euro per il 2009. La Giunta regionale deve definirne criteri e modalità di gestione entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Tassa regionale per il diritto allo studio universitario

La disciplina transitoria che fissava per gli anni accademici 2009-2010, 2010-2011 e 2011-2012 l’importo della tassa regionale in 118 euro è stata successivamente abrogata.

Sanatoria degli abusi edilizi

Per le domande di titolo abilitativo edilizio in sanatoria relative ad abusi su immobili soggetti a vincolo paesaggistico o ambientale, i comuni devono verificare entro 24 mesi dalla scadenza del termine previsto dalla legge regionale n. 12/2004 la sussistenza dei requisiti per l’eventuale autotutela. Fino a tale scadenza, l’efficacia dei titoli tacitamente formatisi resta sospesa.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.

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