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Sentenza

Sentenza n. 1388/2026 - Bologna, Sezione 2

Giustizia amministrativa202200162

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di archiviazione dell’istanza per l’assegnazione in concessione di un’area demaniale fluviale sul Rio Melo, unitamente agli altri atti della procedura comparativa, alla comunicazione del Comune relativa agli adempimenti conseguenti alla legge n. 145/2018 e agli eventuali atti di delimitazione del demanio fluviale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha proposto ricorso in riassunzione, a seguito di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, contro l’archiviazione della propria istanza per l’assegnazione in concessione di un’area demaniale ad uso strumentale situata nel porto canale di Riccione. Ha dedotto articolate censure di violazione di legge ed eccesso di potere, chiedendo l’annullamento degli atti impugnati. Ha inoltre rappresentato di avere chiesto al Comune l’adozione di un atto meramente ricognitorio di proroga quindicennale della concessione demaniale marittima ai sensi dell’art. 1, comma 682, della legge n. 145/2018. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito il difetto di giurisdizione sulla delimitazione del demanio fluviale e marittimo e il difetto di legittimazione passiva dell’Agenzia del Demanio. Nel corso del giudizio, tuttavia, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le censure di merito né le eccezioni preliminari delle amministrazioni. La decisione è stata fondata sulla dichiarazione espressa della ricorrente e sul principio dispositivo che informa il processo amministrativo. Il venir meno dell’interesse risultava inoltre coerente con la documentazione depositata da ARPAE: il Comune aveva accolto l’istanza di proroga ex lege della concessione demaniale marittima n. 151/2009, estendendone la durata fino al 31 dicembre 2023, mentre ARPAE aveva ritirato il provvedimento di archiviazione impugnato. Il giudice ha affermato che, in presenza di un’espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse, non può decidere il merito d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, ma deve adottare una pronuncia conforme a tale dichiarazione. Le spese sono state eccezionalmente compensate tra le parti, anche in ragione della definizione in rito e della richiesta della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    Consente di definire il giudizio quando viene meno l’interesse alla decisione; nel caso concreto la disposizione è stata applicata in presenza della dichiarazione espressa della ricorrente e del ritiro dell’atto impugnato.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal TAR nell’ambito della disciplina processuale applicata alla decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione all’udienza di smaltimento dell’arretrato nella quale la causa è stata trattenuta in decisione.

  • art. 1, comma 682, l. 145/2018

    Richiamato con riguardo alla richiesta della ricorrente di proroga ex lege della concessione demaniale marittima.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e non può decidere d’ufficio il merito della controversia.
  • Il giudice amministrativo non può sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire quando quest’ultimo abbia manifestato in modo espresso e inequivoco la volontà di non ottenere una decisione sul ricorso.
  • Il ritiro dell’atto impugnato e il contestuale conseguimento, anche sopravvenuto, dell’utilità perseguita dal ricorrente costituiscono elementi idonei a confermare il venir meno dell’interesse alla prosecuzione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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