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Sentenza

Sentenza n. 713/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza Tribunale di La Spezia Sezione Lavoro, 11.06.2025 n. 183.

Giustizia amministrativa202600211

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di La Spezia, Sezione lavoro, 11 giugno 2025, n. 183, recante condanna al pagamento dell'indennità sostitutiva per ferie non godute

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendenti pubbliche)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di La Spezia, Sezione lavoro, 11 giugno 2025, n. 183, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrispondere l'indennità sostitutiva per le ferie non godute relative alle annualità dedotte in giudizio. Il Ministero si è costituito senza contestare nel merito la pretesa e non ha dato esecuzione al titolo esecutivo, nonostante fosse decorso il termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di La Spezia entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante la corresponsione dell'indennità sostitutiva per le ferie non godute relative alle annualità oggetto del giudizio e, secondo la motivazione, mediante l'emissione della carta del docente intestata alle ricorrenti e l'accredito della somma corrispondente. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine successivo di trenta giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in € 500,00 oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di promuovere l'esecuzione nei confronti dell'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione, unito all'assenza di contestazioni sostanziali dell'amministrazione, giustifica l'ordine giudiziale di esecuzione del giudicato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può fissare all'amministrazione un termine per l'adempimento e nominare, per il caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione.
  • La nomina del commissario ad acta può essere disposta già nella sentenza di ottemperanza, con efficacia subordinata all'accertamento del protrarsi dell'inottemperanza dopo la scadenza del termine assegnato all'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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