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Risoluzione

Risoluzione n. 309 del 5/11/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che l’ISPESL, non essendo incluso nelle tabelle A e B della legge n. 720/1984, non rientra nell’ambito dell’art. 3, comma 2, lett. h-bis) del d.P.R. n. 602/1973 e deve quindi versare le ritenute con modello F24.

Riscossione delle ritenute operate dall’ISPESL tramite F24, non mediante tesoreria provinciale

Ambito soggettivo della riscossione delle ritenute

La risoluzione n. 309/E del 5 novembre 2007 esamina l’applicazione dell’art. 3, secondo comma, lett. h-bis), del d.P.R. n. 602 del 1973, come modificato dall’art. 34, comma 3, della legge n. 388 del 2000, in materia di riscossione mediante versamenti diretti alle sezioni di tesoreria provinciale dello Stato. Il tema centrale riguarda la posizione dell’I.S.P.E.S.L. e il corretto canale di versamento delle ritenute da esso operate.

Quesito posto dall’ente

L’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (I.S.P.E.S.L.) viene descritto come organo tecnico-scientifico alle dipendenze del Ministero della Sanità, titolare di contabilità speciale ai sensi dell’art. 15, comma 4, del d.P.R. n. 441 del 1994, e formalmente riconosciuto come ente di diritto pubblico nel settore della ricerca, dotato di autonomia scientifica, organizzativa, patrimoniale, gestionale e tecnica ai sensi dell’art. 1 del d.P.R. n. 303 del 2002. L’ente chiede se, in ragione di tale natura, possa applicarsi la disciplina del versamento diretto in tesoreria prevista per le ritenute operate dagli enti pubblici indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge n. 720 del 1984.

Posizione interpretativa dell’istante

L’I.S.P.E.S.L. osserva di non figurare negli elenchi degli enti pubblici di cui alle tabelle A e B della legge n. 720 del 1984. Da ciò deduce di non essere tenuto a effettuare il versamento delle ritenute presso le sezioni di tesoreria provinciale dello Stato ai sensi dell’art. 3, secondo comma, lett. h-bis), del d.P.R. n. 602 del 1973, ritenendo invece applicabile il versamento tramite modello unificato F24.

Quadro normativo richiamato

L’Agenzia delle Entrate ricorda che l’art. 34, comma 3, della legge n. 388 del 2000 ha introdotto la lett. h-bis) nell’art. 3, secondo comma, del d.P.R. n. 602 del 1973, estendendo la riscossione mediante versamento diretto alle sezioni di tesoreria provinciale dello Stato alle ritenute operate dagli enti pubblici indicati nelle tabelle A e B della legge n. 720 del 1984, istitutiva del sistema di tesoreria unica per enti ed organismi pubblici.

Finalità della disciplina

La risoluzione evidenzia che la scelta del versamento diretto in tesoreria mira a far affluire tali somme direttamente allo Stato, senza intermediari, consentendo l’incameramento delle ritenute con un anticipo rispetto al sistema basato sul modello F24 e con un risparmio in termini di valuta.

Criterio per individuare gli enti interessati

Per delimitare l’ambito soggettivo della norma, viene richiamato l’art. 2, comma 4, della legge n. 720 del 1984, secondo cui le tabelle A e B possono essere modificate e integrate con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del tesoro. La Ragioneria Generale dello Stato, con circolare n. 7 del 6 febbraio 2001, ha precisato che gli enti inclusi nelle tabelle sono quelli indicati nel D.P.C.M. 28 ottobre 1999, compresi quelli successivamente inseriti con specifici atti amministrativi, in attesa di un nuovo decreto di aggiornamento.

Valutazione dell’Agenzia delle Entrate

Secondo l’Agenzia, ai fini dell’applicazione della norma è decisivo che l’inclusione dell’ente pubblico nelle tabelle allegate alla legge n. 720 del 1984 avvenga tramite uno specifico provvedimento. Tale principio è stato inoltre confermato dalla Ragioneria Generale dello Stato con parere prot. n. 96439 del 23 luglio 2007, richiamato nella risoluzione.

Conclusione

Poiché l’I.S.P.E.S.L. non risulta incluso, alla data del provvedimento, nelle tabelle A e B della legge n. 720 del 1984, non può applicarsi la disciplina del versamento diretto in tesoreria prevista dall’art. 3, secondo comma, lett. h-bis), del d.P.R. n. 602 del 1973. Ne consegue che l’ente deve effettuare il versamento delle ritenute operate mediante modello unificato F24.

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