Cassazione Civile, Sentenza n. 22164/2020 del 14/10/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR che aveva parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia contro la decisione della CTP che aveva annullato l'avviso di accertamento volto alla rideterminazione della rendita catastale di uno stabilimento siderurgico (microacciaieria). La controversia verteva su quali elementi debbano concorrere alla rendita catastale: opere murarie e impianti strutturalmente connessi e essenziali (carriponti, forno fusorio, impianto ferroleghe, impianto ecologico) vs. apparecchiature mobili o trasferibili; nonché sulla congruità dei valori attribuiti dall'Ufficio e sull'applicabilità di coefficienti per vetustà/obsolescenza. La ricorrente deduceva, altresì, l'erronea ammissione dell'intervento adesivo del Comune.
La decisione
La Corte di Cassazione ha: rigettato la maggior parte dei motivi di ricorso (primo, secondo, terzo, quarto, quinto e sesto), ritenendo legittima l'ammissione dell'intervento adesivo del Comune e condividendo la valutazione di merito circa l'essenzialità/connessione degli impianti (carriponti, forno, ferroleghe, impianto ecologico) rispetto allo stabilimento; invece ha accolto il settimo e l'ottavo motivo (omessa pronuncia sulla incongruità dei valori attribuiti dall'Ufficio in ragione di vetustà e obsolescenza), cassando la sentenza limitatamente a quei profili e rinviando la causa alla CTR Lombardia in diversa composizione perché si pronunci anche su tali aspetti e sulle spese della fase. In sintesi: confermato in gran parte il decisum di merito, ma annullata la mancata valutazione del tema della vetustà/obsolescenza dei cespiti e disposto il rinvio per ulteriore esame.
Norme richiamate
art. 14, dlgs. 546/1992
Interpretato in senso estensivo: l'intervento adesivo dipendente è ammissibile anche in appello per soggetti che, pur non essendo destinatari diretti dell'atto impugnato, risultano destinatari indiretti/mediati (es. Comune impositore) e hanno un interesse giuridico rilevante a evitare effetti riflessi del giudicato sulla propria sfera tributaria
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 4 e 5
La riformulazione limita il sindacato di legittimità: è denunciabile solo l'omesso esame di un fatto decisivo oggetto di discussione; la Cassazione controlla l'esistenza e la genuinità della motivazione solo nei casi di reale carenza, motivazione apparente, contraddittoria o incomprensibile
art. 62, dlgs. 546/1992
Richiamato in connessione con il controllo di legittimità sulle sentenze tributarie e sull'omesso esame di fatti decisivi; utilizzato per valutare i profili processuali sollevati (omessa esamina su fatti decisivi)
art. 404 c.p.c.
Richiamo normativo sull'intervento dei terzi nel codice di procedura civile invocato nella disciplina rinviata dal d.lgs. 546/1992; tuttavia la Corte ammette un'interpretazione costituzionalmente orientata e più ampia dell'intervento adesivo nel processo tributario
D.P.R. 1142/1949, art. 53
Il forno fusorio è elemento che deve essere elencato nella descrizione catastale D degli immobili a destinazione speciale: quindi considerato parte costitutiva/essenziale ai fini del classamento
legge n. 311/2004, art. unico, comma 336
Richiamata in relazione al potere del Comune di sollecitare la verifica di congruità della rendita catastale e giustificazione dell'interesse dell'ente impositore ad intervenire nel giudizio sul classamento
Massime di principio
- Il Comune impositore può intervenire adesivamente nel giudizio sul classamento catastale quando la decisione incide sulla base imponibile e può produrre effetti riflessi sulla sfera tributaria comunale: l'interpretazione dell'art. 14/546 va letta estensivamente per tutelare interessi giuridici rilevanti del terzo
- Ai fini della determinazione della rendita catastale di opifici industriali vanno considerati non solo i corpi di fabbrica ma anche gli impianti strutturalmente connessi e gli elementi essenziali all'attività produttiva; invece macchinari fungibili e trasferibili, privi di ancoraggio strutturale, tendono a non concorrere alla rendita come elementi immobili
- Le valutazioni di merito sulla essenzialità, connessione strutturale e sulla inclusione/exclusione di singoli impianti nella rendita sono tipicamente valutazioni di fatto del giudice di merito e sono difficilmente rimuovibili in Cassazione, salvo il caso di omessa o inesistente motivazione
- La Cassazione, dopo la modifica dell'art. 360 c.p.c., esercita un sindacato restrittivo: possono essere accolte censure per omesso esame di fatti decisivi effettivamente dibattuti, non per mera insufficienza della motivazione; tuttavia la mancanza totale di motivazione o la motivazione apparente resta sindacabile
- Se la parte contesta la congruità dei valori attribuiti (in particolare per vetustà o obsolescenza), il giudice d'appello è obbligato a prendere espressa posizione: l'omessa pronuncia su tali profili può comportare cassazione e rinvio
- Per le pretese di ricomprensione di un impianto nel valore del capannone dichiarato in DOCFA, è necessario che il giudice spieghi analiticamente perché il valore dell'impianto è o non è già incluso nella stima del fabbricato; valutazioni tecniche richiedono motivazione puntuale
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