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Sentenza

Sentenza n. 1785/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601632

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: divieto di prosecuzione dell'attività di noleggio di attrezzature balneari, adottato in relazione a debiti tributari

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il titolare di un'impresa individuale ha impugnato il provvedimento comunale dell'11 settembre 2026 che vietava la prosecuzione dell'attività di noleggio di attrezzature balneari, in conseguenza dell'esistenza di debiti tributari. Il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, poiché la SCIA aveva cessato efficacia il 27 settembre 2026, nonché l'inammissibilità per cumulo oggettivo di domande, il difetto di giurisdizione sull'impugnazione degli atti dell'Ufficio Tributi, la carenza originaria di interesse e l'infondatezza, trattandosi di provvedimento vincolato. In udienza entrambe le parti hanno chiesto che il ricorso fosse dichiarato improcedibile.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione congiunta resa dalle parti in udienza. Ha richiamato il principio dispositivo e l'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., che impone di dichiarare l'improcedibilità quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse alla decisione. Le ulteriori eccezioni e le censure di merito non sono state esaminate. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    In ossequio al principio dispositivo applicabile anche al giudizio amministrativo, il giudice deve prendere atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente alla decisione della causa, applicando, per l’effetto, l’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., che prevede che il giudice dichiara improcedibile il ricorso, tra altro, quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione

    Il sopravvenuto difetto di interesse, anche quando dichiarato dalle parti in udienza, comporta l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Massime di principio

  • In applicazione del principio dispositivo, quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse alla decisione e il ricorrente lo dichiara, il giudice ne prende atto e dichiara il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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