Provvedimento AGCM C12742 n. 31653 del 29/07/2025
UNES MAXI/RAMI DI AZIENDA DI GREEN MARKET-SPEEDY MARKET
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeUnes Maxi S.p.A., controllata dal gruppo Finiper Canova, acquisisce il controllo esclusivo di cinque rami d’azienda attivi nella vendita al dettaglio di prodotti alimentari e di largo consumo, già riconducibili a Green Market S.r.l. e Speedy Market S.r.l. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, e conclude che non determina ostacoli significativi alla concorrenza nei mercati locali rilevanti né rafforza una posizione dominante. Il procedimento si chiude con la decisione di non avviare l’istruttoria.
Unes Maxi S.p.A./rami di azienda di Green Market-Speedy Market: acquisizione di cinque rami d’azienda GDO, autorizzata senza avvio istruttoria
Unes Maxi S.p.A./rami di azienda di Green Market-Speedy Market
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione, da parte di Unes Maxi S.p.A., del controllo esclusivo di cinque rami d’azienda della GDO riconducibili a Green Market S.r.l. e Speedy Market S.r.l. L’operazione riguarda punti vendita situati tra Pavia e Milano e viene notificata ai sensi dell’art. 16 L. 287/1990; l’AGCM conclude per la non avvio dell’istruttoria.
Parti coinvolte e struttura dell’operazione
Unes Maxi S.p.A. opera nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari e altri beni di largo consumo nel settore della grande distribuzione organizzata, con circa duecento punti vendita in Italia, gestiti direttamente e in franchising. La società è controllata dal gruppo Finiper Canova Group S.p.A., attivo nella distribuzione moderna anche tramite il marchio Iper La grande i. Il fatturato consolidato del gruppo nel 2023 è pari a circa 3-4 miliardi di euro, quasi interamente realizzati in Italia.
I rami d’azienda acquisiti sono cinque:
- San Genesio ed Uniti (PV), via Veruska Ciocca, superficie 1.350,72 mq, fatturato 2023 circa 10-35 milioni di euro;
- San Martino Siccomario (PV), Viale dell’Agricoltura, superficie 791 mq, fatturato 2023 circa 1-10 milioni di euro;
- Sannazzaro de’ Burgondi (PV), Strada Provinciale n. 193 bis, superficie 1.035 mq, fatturato 2023 circa 1-10 milioni di euro;
- Landriano (PV), Via Cerca, superficie 1.186 mq, fatturato 2023 circa 1-10 milioni di euro;
- Cerro al Lambro (MI), via Armando Diaz, superficie 1.280 mq, attivo dal 31 marzo 2025.
Il fatturato complessivo dei rami target nel 2023 è pari a circa 35-100 milioni di euro. Il contratto preliminare prevede l’acquisto preliminare degli immobili e il successivo trasferimento dei singoli rami, con subentro nelle autorizzazioni amministrative, nelle attrezzature, negli impianti, negli arredi e nei rapporti di lavoro.
Qualificazione giuridica e clausola di non concorrenza
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo esclusivo di parti di impresa. L’operazione rientra nella disciplina nazionale e non in quella del Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendo le relative condizioni di applicazione.
L’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 è ritenuto integrato poiché:
- il fatturato totale nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro;
- almeno due imprese interessate superano ciascuna la soglia di 35 milioni di euro di fatturato nazionale.
È inoltre presente un patto di non concorrenza a carico delle venditrici, ritenuto accessorio e direttamente connesso all’operazione nei limiti in cui sia circoscritto all’area di attività dei rami target e finalizzato alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, purché non imponga il medesimo vincolo a eventuali terzi contraenti.
Mercati rilevanti del prodotto e geografici
L’operazione riguarda i mercati della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo nel canale GDO. L’Autorità richiama la propria prassi consolidata, secondo cui nell’ambito della GDO si distinguono ipermercati, supermercati, superette e discount; i discount sono inclusi nei mercati rilevanti delle categorie dimensionali corrispondenti, in quanto percepiti dai consumatori come sostituibili.
Nel provvedimento vengono richiamati tre mercati merceologici distinti:
- mercato delle superette: punti vendita tra 100 e 2.499 mq, comprensivo di superette, supermercati e discount sotto i 2.500 mq;
- mercato dei supermercati: punti vendita da 100 mq in su, comprensivo di supermercati, superette, ipermercati e discount;
- mercato degli ipermercati: punti vendita da 400 mq in su, comprensivo di ipermercati, supermercati e discount.
Sotto il profilo geografico, i mercati sono definiti localmente tramite isocrone centrate sui punti vendita target: 10 minuti di guida per il mercato delle superette e 15 minuti per i mercati dei supermercati e degli ipermercati, in condizioni effettive di traffico.
L’Autorità considera anche i mercati dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, riguardanti gli acquisti effettuati dalle catene GDO presso i produttori. Per tali mercati la definizione merceologica resta aperta; in generale hanno dimensione nazionale, salvo alcune categorie di prodotti freschi o tipici locali.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’operazione genera sovrapposizioni orizzontali nei mercati locali individuati intorno ai punti vendita target. Nella quasi totalità dei casi, le quote congiunte non superano il 10-15%; inoltre:
- l’HHI post-merger è sempre inferiore a circa 1400;
- il delta HHI è sempre sotto 70.
L’unica area che presenta un dato più elevato è l’isocrona di Landriano (Via Cerca), ove la quota congiunta raggiunge il 30-35% con un incremento del 5-10%. Tuttavia l’AGCM esclude un effetto restrittivo significativo poiché il ramo target è un discount e i punti vendita dell’acquirente sono supermercati e superette, quindi non pienamente sostituibili sul piano concorrenziale.
A ciò si aggiunge la presenza, nell’isocrona, di numerosi concorrenti qualificati, con 15 punti vendita appartenenti a nove insegne note, tra cui Carrefour Market, Tigros, Coop, Md, Eurospin, Carrefour Express, Eurospar, In’s Discount e Despar. La presenza di tali operatori è ritenuta idonea a limitare la possibilità di esercizio di un potere di mercato unilaterale da parte dell’entità post-merger.
Mercati dell’approvvigionamento
Sul versante dell’approvvigionamento, l’AGCM non ravvisa criticità: nel caso concreto i punti vendita acquisiti hanno un impatto marginale, prossimo allo zero, sulla quota nazionale della centrale di acquisto a cui aderisce Unes. L’operazione non appare quindi idonea a incidere sensibilmente sulle dinamiche di acquisto verso i fornitori.
Esito del procedimento
Alla luce dell’analisi complessiva, l’AGCM ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990.
Di conseguenza, l’Autorità delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Resta ferma la riserva di valutare, ove ne ricorrano i presupposti, l’eventuale patto di non concorrenza che si realizzi oltre i limiti considerati accessori al perfezionamento dell’operazione.
Punti principali
Parti e operazione
Unes Maxi S.p.A., attiva nella GDO con circa duecento punti vendita e controllata dal gruppo Finiper Canova, acquisisce il controllo esclusivo di cinque rami d’azienda ubicati in provincia di Pavia e Milano. I rami target sono situati a San Genesio ed Uniti, San Martino Siccomario, Sannazzaro de’ Burgondi, Landriano e Cerro al Lambro. Il contratto preliminare prevede anche il trasferimento degli immobili, delle autorizzazioni amministrative, delle attrezzature, degli impianti, degli arredi e dei rapporti di lavoro.
Qualificazione giuridica e obbligo di notifica
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004. L’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 perché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano 35 milioni di euro.
Mercati interessati e criteri di delimitazione
L’operazione interessa i mercati locali della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo tramite GDO. L’Autorità richiama la propria prassi in tema di superette, supermercati, ipermercati e discount, includendo i discount nei mercati delle categorie dimensionali corrispondenti. I mercati geografici sono definiti come curve isocrone centrate sui punti vendita target: 10 minuti di guida per le superette e 15 minuti per supermercati e ipermercati. È richiamato anche il mercato dell’approvvigionamento, per il quale la definizione merceologica resta aperta e la dimensione è in generale nazionale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Nella quasi totalità dei mercati locali sovrapposti le quote congiunte non superano il 10-15%, con HHI post-merger inferiore a circa 1400 e delta HHI inferiore a 70. Solo l’isocrona di Landriano presenta una quota congiunta del 30-35% e un incremento del 5-10%; tuttavia l’AGCM esclude effetti pregiudizievoli perché il punto vendita target opera nel segmento discount, mentre i punti vendita Unes sono supermercati e superette, con limitata sostituibilità concorrenziale. Nell’area operano inoltre 15 punti vendita concorrenti di nove insegne note, con quote fino al 10-15% per punto vendita.
Esito e patto di non concorrenza
Per il lato approvvigionamento non emergono criticità, poiché i rami acquisiti incidono in modo marginale, prossimo allo zero, sulla quota nazionale della centrale di acquisto a cui aderisce Unes. L’AGCM ritiene quindi che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990 e delibera di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4. Il patto di non concorrenza è considerato accessorio nei limiti geografici e funzionali indicati, con riserva di valutazione per eventuali eccedenze.
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