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Cassazione Penale, Ordinanza n. 01608/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli del 1 luglio 2024. Dal testo emerge che i motivi dedotti riguardavano: 1) particolare tenuità del fatto; 2) recidiva; 3) attenuanti generiche; 4) un ulteriore motivo concernente la qualificazione giuridica della detenzione di munizioni. La Corte rileva che il primo, il terzo e il quarto motivo si limitavano a riproporre censure già esaminate e respinte dal giudice di merito, senza evidenziare manifesta illogicità della motivazione. Il secondo motivo era invece in contrasto con la giurisprudenza consolidata sulla detenzione illegale di munizioni che costituiscano ordinaria dotazione di un'arma clandestina detenuta nello stesso contesto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende. La decisione richiama, come ragione decisiva, da un lato l'inammissibilità delle censure meramente reiterative e non assistite da vizi argomentativi manifesti, dall'altro la non condivisibilità della tesi difensiva sull'assorbimento della detenzione di munizioni nel diverso reato contestato, poiché la giurisprudenza di legittimità riconosce in tal caso l'autonomo reato di detenzione illegale di munizioni.

Norme richiamate

  • art. 697 c.p.

    La detenzione illegale di munizioni può integrare un autonomo reato quando le munizioni, per numero e calibro, costituiscano ordinaria dotazione di un'arma clandestina detenuta dal medesimo soggetto e nel medesimo contesto.

  • art. 23 legge 18 aprile 1975, n. 110

    Non opera l'assorbimento nella fattispecie in esame quando le munizioni non siano ricollegabili ad alcuna arma comune da sparo suscettibile di essere detenuta legalmente.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando riproduce censure già vagliate e disattese dal giudice di merito, senza confrontarsi con la motivazione impugnata e senza evidenziare una manifesta illogicità della stessa.
  • La critica al giudizio discrezionale del giudice di merito su particolare tenuità del fatto, recidiva e attenuanti generiche non è sufficiente se non si indica uno specifico vizio logico o giuridico della motivazione.
  • In materia di armi, la detenzione illegale di munizioni può integrare un reato autonomo anche se le munizioni sono rinvenute insieme a un'arma clandestina detenuta dallo stesso soggetto; in tale ipotesi non opera automaticamente l'assorbimento in altra fattispecie.
  • L'autonomia del reato di detenzione illegale di munizioni dipende dal fatto che esse non siano riconducibili a un'arma comune da sparo detenibile legalmente.

Come è indicizzato

MaterieDetenzione di armiImpugnazioni
RamiArmiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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