Sentenza n. 2129/2026 - Catania, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Catania, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero al pagamento della Retribuzione Professionale Docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito per l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Catania, Sezione Lavoro, divenuta definitiva, con la quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito era stato condannato a corrisponderle euro 3.882,17, oltre agli accessori, per la Retribuzione Professionale Docente relativa agli anni scolastici 2017/18, 2018/19 e 2019/20. Nel corso del giudizio di ottemperanza, il Ministero ha documentato di avere liquidato la somma spettante in data 9 aprile 2026. La ricorrente non ha contestato tale adempimento.
La decisione
Il TAR ha accertato che l’Amministrazione ha dato integrale esecuzione al giudicato nel corso del giudizio, con effetto pienamente satisfattivo della pretesa azionata. Ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., non essendo più necessaria una pronuncia di ottemperanza. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, poiché l’adempimento è intervenuto soltanto dopo l’instaurazione del giudizio. Il Ministero è stato condannato al pagamento di euro 1.000,00, oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato, se dovuto e versato.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza proposta per ottenere l’esecuzione del giudicato.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, sopravviene un adempimento dell’Amministrazione pienamente satisfattivo della pretesa azionata.
art. 64, comma 2, c.p.a.
La circostanza dell’avvenuta liquidazione della somma è stata ritenuta provata anche in ragione della mancata contestazione da parte della ricorrente.
art. 16, comma 6, l. 30 dicembre 1991, n. 412
È richiamato dal giudicato del giudice del lavoro quale parametro per la corresponsione degli accessori sulla somma dovuta.
art. 22 l. 23 dicembre 1994, n. 724
È richiamato insieme all’art. 16, comma 6, l. n. 412/1991 per la determinazione degli accessori dovuti sulla prestazione oggetto del giudicato.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’adempimento sopravvenuto dell’Amministrazione che realizzi integralmente la pretesa riconosciuta dal giudicato determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
- La mancata contestazione della documentazione amministrativa relativa all’avvenuto pagamento può concorrere a provare l’adempimento del giudicato ai sensi dell’art. 64, comma 2, c.p.a.
- Quando l’Amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo l’instaurazione del giudizio di ottemperanza, le spese possono essere poste a suo carico in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, anche se il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.
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