Cassazione Penale, Sentenza n. 11400/2024 del 19/03/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione della questione di competenza territoriale relativa al procedimento penale per il reato di cui all'art. 452-quaterdecies c.p. (attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti). La difesa di Devil Greggio aveva tempestivamente eccepito l'incompetenza del Tribunale di Treviso, sostenendo che la consumazione finale e l'epilogo del traffico si erano concretizzati in Toscana (con possibile competenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze quale autorità giudiziaria distrettuale) e comunque con atti posti in essere in province diverse (Padova, Prato, Viterbo). Il Tribunale di Treviso, tuttavia, ha ritenuto che il luogo dirimente fosse Conselve (PD) o comunque il circondario di Padova, e ha rimesso la questione alla Corte di cassazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato la rimessione pregiudiziale inammissibile. Motivazione: l'istituto del rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. è strumentale e richiede che il giudice procedente effettui una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione e motivi adeguatamente l'opzione per la rimessione, riservando tale strumento solo a questioni "serie" che non possano essere risolte con gli ordinari strumenti. Nel caso concreto l'ordinanza era caratterizzata come esplorativa: il giudice avrebbe potuto e dovuto decidere direttamente (dichiarando incompetente e trasmettendo gli atti o rigettando l'eccezione) invece di demandare alla Cassazione la scelta fra più soluzioni prospettate. La Corte ha quindi cassato la rimessione per difetto di ammissibilità e ha richiamato i criteri per la determinazione della competenza territoriale nei reati abituali e, in particolare, per l'art. 452-quaterdecies c.p. (luogo di consumazione individuato dove le frazioni della condotta, per la reiterazione, hanno prodotto il comportamento punibile; il requisito dell"ingente quantità si riferisce al complesso delle operazioni; il profitto è movente non elemento costitutivo; l'abusività va valutata in connessione con gli altri elementi tipici).
Norme richiamate
art. 452-quaterdecies c.p.
Reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: la fattispecie si realizza con la cessione, ricezione, trasporto, esportazione, importazione o gestione abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti, mediante più operazioni e l'allestimento di mezzi e attività continuative; l'ingente quantità va valutata complessivamente e la abusività va interpretata collegata alla reiterazione e al dolo di profitto.
art. 24-bis cod. proc. pen.
Istituisce il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza per territorio: strumento cautelare/anticipatorio che il giudice di merito può usare solo se la questione è seria e non manifestamente infondata; richiede motivazione e preliminare delibazione di non manifesta infondatezza; la mancata domanda di rimessione da parte della parte che eccepisce l'incompetenza comporta la perdita della possibilità di riproporla successivamente.
art. 8 cod. proc. pen.
Stabilisce che la competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato è stato consumato; per i reati abituali la giurisprudenza individua tale luogo dove il comportamento diviene riconoscibile e qualificabile come penalmente rilevante.
art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.
Individua la competenza dell'autorità giudiziaria distrettuale per talune ipotesi; nel caso specifico la difesa aveva chiesto trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze quale AG distrettuale competente.
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (art. 4, comma 1) e legge delega 27 settembre 2021, n. 134
Hanno introdotto nell'ordinamento l'istituto del rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen., con finalità di evitare inutili processi svolti in foro poi ritenuto incompetente e garantire efficienza e ragionevole durata del processo.
Regolamento CE n. 1013/2006
Richiamato nella giurisprudenza in tema di spedizione di rifiuti: la spedizione illegale si realizza se si dichiarano impropriamente rifiuti come soggetti a procedura semplificata quando invece occorrerebbe notifica e autorizzazione.
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. è ammissibile solo se il giudice di merito compie una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza della questione e motiva perché non può risolverla con gli ordinari strumenti: non è uno strumento esplorativo o defaticante.
- Nel reato abituale (come l'art. 452-quaterdecies c.p.) la competenza territoriale va fissata nel luogo in cui le frazioni ripetute della condotta assumono valore penalmente rilevante, ossia dove il comportamento diventa riconoscibile nella sua dimensione delittuosa.
- Il profitto/ingiusto guadagno è il movente tipico del reato ma non è elemento costitutivo della consumazione: la competenza non si determina sul solo luogo in cui si concretizza il profitto.
- L"ingente quantità di rifiuti va valutata sul complesso delle operazioni poste in essere; una molteplicità di raccolte apparentemente piccole può configurare ingente quantità considerata globalmente.
- La fase di raccolta può da sola integrare il reato se svolta con modalità ripetute e organizzate; lo stoccaggio non è automaticamente il luogo determinante della consumazione se la gestione organizzata è già riconoscibile in altre fasi.
- L"abusività dell'attività deve essere valutata in relazione alla presenza/assenza e congruità delle autorizzazioni e al rilievo pratico delle eventuali difformità; la carenza meramente formale non sempre determina l'abusività penalmente rilevante.
- Il giudice che intenda rilevare d'ufficio un dubbio di competenza territoriale deve motivare adeguatamente e, in presenza di dubbi seri, può rimettere la questione alla Corte di cassazione solo se la questione non è manifestamente infondata e gli ordinari mezzi non sono idonei a risolverla.
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