Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2626/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento del silenzio rigetto formatosi sull’istanza ex art. 36 DPR 380/01 presentata in data 7.3.24 prot. 32008.

Giustizia amministrativa202403399

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accertamento di conformità edilizia ex art. 36 d.P.R. 380/2001

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accertamento di conformità presentata al Comune il 7 marzo 2024. Nel corso del giudizio, con dichiarazione depositata il 19 novembre 2025, ha manifestato espressamente di non avere più interesse alla decisione. Il Comune non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha ritenuto che, a fronte dell’espressa dichiarazione del ricorrente e in assenza di repliche o diverse richieste della controparte, il principio dispositivo in senso ampio impedisca di decidere il merito o di procedere d’ufficio. La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impone quindi di prendere atto della volontà processuale e dichiarare l’improcedibilità. Nulla è stato disposto sulle spese, poiché il Comune non si è costituito.

Norme richiamate

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    La disposizione costituisce la base normativa dell’istanza di accertamento di conformità edilizia oggetto del silenzio-rigetto impugnato; la sentenza non esamina nel merito i presupposti sostanziali dell’accertamento.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato unitamente all’art. 35 c.p.a. nel procedimento definito con la sentenza.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminarne il merito.
  • Nel processo amministrativo, il principio dispositivo in senso ampio attribuisce al ricorrente la disponibilità dell’azione fino al momento della decisione; il giudice non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire né procedere d’ufficio in senso contrario alla dichiarazione resa, in assenza di repliche o diverse richieste della controparte.
  • La mancata costituzione dell’amministrazione resistente esclude, in caso di improcedibilità dichiarata dal ricorrente, la necessità di una regolazione delle spese di lite a carico della stessa.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.