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Sentenza

Sentenza n. 984/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento - del provvedimento del Comune di Milano Direzione Verde e Ambiente Area Energia e Clima Unità Agenti Fisici, Prot. 21/07/2022.0398252 recante “Procedimento amministrativo per presunto inquinamento acustico causato dall'attività del pubblico esercizio "BAR MALPIGHI” sito Milano via Marcello Malpighi 8 con ingresso da Via Giuseppe Sirtori – DIFFIDA”, notificato in data 21 luglio 2022; - della Relazione Tecnica di ARPA Lombardia – Dipartimento di Milano e Monza Brianza - U.O. Agenti Fisici e Valutazioni Ambientali, recante “Procedimento amministrativo per presunto inquinamento acustico causato dall'attività del p.e. Bar tabacchi tavola calda Malpighi 8 sito a Milano in Via Malpighi n°8 – Controllo ordinanza” (atti PG 386041 del 14/07/2022); - di ogni altro atto presupposto, conseguente e comunque connesso.

Giustizia amministrativa202202939

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diffida comunale relativa a presunto inquinamento acustico causato dall'attività di un pubblico esercizio, unitamente alla relazione tecnica ARPA presupposta

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato tempestivamente la diffida adottata dal Comune di Milano nell'ambito del procedimento per presunto inquinamento acustico derivante dall'attività del pubblico esercizio, nonché la relazione tecnica di ARPA Lombardia posta a fondamento del procedimento e ogni atto connesso. Nel corso del giudizio, il Comune ha chiesto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. La ricorrente, con memoria del 4 febbraio 2026, ha aderito a tale richiesta e ha chiesto, in sostanza, la definizione del giudizio con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che il ricorrente conserva la piena disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può quindi dichiarare di non avere più interesse alla decisione. La dichiarazione della ricorrente e la concorde richiesta delle parti hanno escluso la permanenza dell'interesse alla pronuncia di merito. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della posizione espressa da entrambe le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse

    La disposizione consente di dichiarare improcedibile il ricorso quando, nel corso del giudizio, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione, anche in seguito alla dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla pronuncia.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento nel contesto della definizione del giudizio, senza un'ulteriore interpretazione specifica.

Massime di principio

  • Il ricorrente dispone dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia.
  • Quando, prima della decisione, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione e tale sopravvenuta carenza di interesse è riconosciuta nel giudizio, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell'art. 35 c.p.a.
  • La sopravvenuta carenza di interesse non comporta necessariamente la condanna alle spese: queste possono essere compensate quando tale regolazione sia coerente con la posizione espressa dalle parti.

Come è indicizzato

MaterieInquinamento ed emissioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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