Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10605/2023 del 13/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza contestando l'eccessività degli aumenti di pena applicati ai cd. reati satellite. La doglianza verte sull'uso, da parte del giudice dell'esecuzione, di un criterio di proporzionalità «matematica» collegato ai quantitativi di sostanza stupefacente sequestrata in ciascuna vicenda e sul presunto difetto di motivazione in ordine a tali aumenti.

La decisione

Il giudice ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che l'ordinanza del Tribunale di Lecce avesse dato adeguata motivazione: ha valorizzato la recidiva, l'ingente quantitativo complessivo e la differente tipologia delle sostanze, e ha spiegato per ciascun reato satellite la misura della pena in rapporto alle specifiche quantità coinvolte. Il provvedimento è stato quindi confermato; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina i provvedimenti dell'esecuzione e le istanze dinanzi al giudice dell'esecuzione; nel caso ha consentito l'istanza per il riconoscimento della continuazione e la rideterminazione della pena.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Riguarda il giudizio abbreviato e le sentenze emesse con rito abbreviato; è richiamata perché alcune condanne richiamate erano pronunce di giudizio abbreviato.

  • art. 73 DPR n. 309/1990

    Norma sostanziale che punisce gli illeciti relativi alle sostanze stupefacenti; i reati per i quali sono state comminate le pene sono qualificati sulla base di questa disposizione.

  • sentenza Sezioni Unite n. 47127 del 24/06/2021 (Pizzone, Rv. 282269)

    Principio richiamato circa l'obbligo di motivare distintamente gli aumenti per ciascun reato satellite, rispettare il rapporto di proporzione fra le pene e osservare i limiti dell'art. 81 c.p.; la Corte ha ritenuto che tali condizioni siano state rispettate nell'ordinanza impugnata.

  • art. 81 cod. pen.

    Disciplina la determinazione dell'entità della pena in caso di concorso di reati; la pronuncia verifica che non sia avvenuto un cumulo materiale occulto e che siano rispettati i limiti di proporzione e di massimizzazione previsti dalla norma.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione può determinare aumenti di pena per reati satellite in rapporto alle specifiche quantità di stupefacente, purché la motivazione sia distinta e comprensibile per ciascun reato.
  • È necessario motivare separatamente gli aumenti per ogni reato satellite e spiegare il criterio di proporzionalità adottato (ad es. collegamento con i quantitativi e la gravità della condotta); una motivazione congrua rende difficoltosa la riforma in sede di legittimità.
  • La verifica in sede di legittimità è limitata: non sono ammesse rivalutazioni di merito, ma solo il controllo di legittimità sulla completezza e congruità della motivazione e sul rispetto dei principi stabiliti dalle Sezioni Unite (Pizzone).
  • Non è ammesso operare un 'cumulo materiale' surrettizio: gli aumenti per satellite devono risultare come progressivi e proporzionati, nel rispetto dei limiti previsti dall'art. 81 c.p.
  • La recidiva e l'entità complessiva e la diversa tipologia delle sostanze costituiscono elementi idonei a giustificare aumenti sanzionatori, se adeguatamente esplicitati in motivazione.
  • In caso di motivazione adeguata che rispetti i parametri giurisprudenziali, il ricorso tende ad essere dichiarato inammissibile e il ricorrente può essere condannato a spese e somme a favore della Cassa delle ammende.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.