Cassazione Penale, Sentenza n. 42128/2023 del 16/10/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per rescissione del giudicato per incolpevole mancata conoscenza del processo relativo alla sentenza del Tribunale di Roma del 30/03/2017 confermata dalla Corte d'appello di Roma del 29/04/2019, che aveva disposto l'espiazione della pena di 4 anni e 6 mesi. Il ricorrente contestava che la Corte d'appello, nel rigettare la richiesta di rescissione, avesse errato nel ritenere la sua conoscenza del procedimento sulla base della notifica di una istanza di autorizzazione a lasciare il domicilio inviata dal difensore d'ufficio e ricevuta presso l'abitazione dell'imputato; deduceva invece l'assenza di una formale vocatio in iudicium relativa all'imputazione, l'assenza di prova di contatti con il difensore effettivamente nominato e che la documentazione notificata non riportava la descrizione dell'imputazione né la corretta data dell'udienza.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo fondato, assorbendo il secondo. Ha stabilito che la conoscenza effettiva del procedimento deve riferirsi all'accusa contenuta in un provvedimento formale di vocatio in iudicium e che la mera notifica di un'istanza autorizzativa o la dichiarazione di domicilio nelle fasi delle indagini non sono sufficienti a provare la conoscenza dell'esatta portata dell'imputazione o l'esistenza di un contatto con un determinato difensore. Poiché l'istanza notificata non conteneva la precisa indicazione dell'imputazione relativa al procedimento n.r.g. 12077/15 e non risultava dimostrato il contatto con il difensore rispetto a quel procedimento, la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Roma.
Norme richiamate
art. 629-bis c.p.p.
Norma richiamata dalla difesa in relazione alla rescissione del giudicato per mancata conoscenza del processo; la Corte valuta che per escludere l'incolpevolezza occorre prova della conoscenza dell'accusa tramite provvedimento formale
art. 420-bis c.p.p.
Richiamato dalla difesa in tema di nullità o violazioni procedurali connesse alla mancata conoscenza del processo; la Corte sottolinea che la conoscenza rilevante è quella dell'accusa contenuta in una vocatio in iudicium formale
Sez. 6, n. 21997 del 18/06/2020 (Cappelli)
Giurisprudenza richiamata per il principio che la dichiarazione o elezione di domicilio nella fase delle indagini non vale, di per sé, a provare la conoscenza dell'accusa in assenza della notifica dell'atto introduttivo nel luogo indicato
Sez. U, n. 28912 del 28/02/2019 (Innaro)
Precedente orientamento confermato circa il rapporto tra notifiche formali e conoscenza effettiva del processo; la conoscenza deve essere riferita a un provvedimento formale di vocatio in iudicium
Sez. 6, n. 43140 del 19/09/2019 (Shimi)
Giurisprudenza che esclude che la notifica a persona diversa dall'imputato, pur convivente, incida necessariamente sulla conoscenza effettiva dell'imputazione
Massime di principio
- Per la rescissione del giudicato per incolpevole mancata conoscenza è determinante la prova della conoscenza dell'accusa tramite un provvedimento formale di vocatio in iudicium; notifiche informali o documenti che non riportano l'imputazione non sono sufficienti
- La mera dichiarazione o elezione di domicilio nelle indagini preliminari non prova di per sé la conoscenza dell'accusa se non è seguita dalla notifica dell'atto introduttivo in quel luogo
- La notifica di atti processuali non attinenti alla descrizione dell'imputazione (es. istanze autorizzative) non consente di presumere la consapevolezza dell'imputato circa l'esatta portata dell'accusa
- La nomina iniziale di un difensore o la successiva rinuncia non valgono automaticamente a dimostrare che l'imputato sia venuto a conoscenza del procedimento, salvo prova che l'imputato sia stato informato della rinuncia o degli atti rilevanti
- In assenza di prova documentale o di contatti specifici con il difensore relativo al procedimento contestato, il giudice deve considerare non dimostrata la conoscenza effettiva e può annullare e rinviare per un nuovo esame
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