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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25982/2025 del 15/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Elson Hepaj veniva arrestato il 6/10/2015 all'aeroporto di Bari per sospetta contraffazione di un documento d'identità e, in carcere, gli veniva trovata anche una tessera sanitaria intestata a "Sebastiano Di Mauro" (persona inesistente). Il Tribunale di Bari, con sentenza del 03/02/2022, lo aveva assolto in relazione al reato presupposto di falsità (art. 489 c.p.) ritenendo che non fosse stato fatto uso di atto falso. In appello il Pubblico Ministero otteneva la condanna per ricettazione (art. 648, comma 4, c.p.), ritenendo che la tessera sanitaria fosse frutto di contraffazione (art. 482 c.p.) e che l'Hepaj l'avesse ricevuta nella consapevolezza della falsità. In cassazione l'Hepaj ha dedotto: (1) che non si trattava di documento proveniente da atto illecito ma, al più, di sostituzione di persona ex art. 494 c.p. (reato impossibile, dato che la tessera era priva di microchip e fotografia e intestata a persona inesistente); (2) prescrizione del reato alla data del 6/4/2023.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che la tessera sanitaria, pur non essendo documento equipollente alla carta d'identità per l'espatrio, è un documento rilasciato da un ente pubblico con funzione certificatoria e di utilizzo identificativo in molteplici rapporti (sanità, codice fiscale, rapporti bancari): la sua contraffazione integra il delitto di cui all'art. 482 c.p., idoneo a costituire reato presupposto della ricettazione contestata. Quanto alla prescrizione, la Corte ha escluso che la tenuità del fatto possa ridurre il termine di prescrizione (circostanza attenuante e non fattore per il calcolo della prescrizione ai sensi dell'art. 157 c.p.), per cui il termine di prescrizione decorre dal 06/10/2015 e il termine massimo (dieci anni) non era ancora spirato. Conseguentemente il ricorso è respinto; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 482 cod. pen. (falsità materiale in certificati e altri documenti)

    La Corte interpreta la contraffazione della tessera sanitaria come fattispecie riconducibile all'art. 482 c.p. trattandosi di documento rilasciato da pubblico ente con funzione certificatoria e utilizzato per molteplici scopi identificativi.

  • art. 648, comma 4, cod. pen. (ricettazione con riferimento a reato presupposto)

    La condotta di ricevere, detenere o occultare documenti provenienti da reato è stata ritenuta integrata: la tessera sanitaria contraffatta è stata considerata reato presupposto della ricettazione.

  • art. 489 cod. pen. (uso di atto falso)

    Richiamato nel contesto dell'assoluzione in primo grado: il Tribunale aveva ritenuto che non vi fosse stato uso di atto falso; la Corte d'Appello invece ha ritenuto provata la provenienza da contraffazione.

  • art. 494 cod. pen. (sostituzione di persona)

    Il ricorrente sosteneva che la fattispecie fosse al più quella della sostituzione di persona (reato impossibile); la Corte ha ritenuto invece che la tessera sanitaria contraffatta integri autonomamente il reato di falsità di cui all'art. 482 e, perciò, possa costituire reato presupposto della ricettazione.

  • art. 157 cod. pen. (effetti delle circostanze attenuanti sulla prescrizione)

    La Corte ricorda che la circostanza attenuante della speciale tenuità del fatto non incide sul calcolo del termine di prescrizione: la prescrizione si computa con riferimento al limite edittale massimo dell'ipotesi-base.

  • art. 35 d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (elenco documenti equipollenti alla carta d'identità)

    La Corte osserva che la tessera sanitaria non figura nell'elenco dei documenti equipollenti per l'espatrio, ma ciò non esclude la sua rilevanza come documento pubblico e certificatorio ai fini della punibilità per falsità.

  • art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020 e art. 8 D.L. 198/2022

    Norme procedurali che consentono la trattazione del ricorso con contraddittorio scritto; richiamate come base procedurale dello svolgimento del giudizio.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che legittima la condanna del ricorrente al versamento di una somma in favore della cassa delle ammende: la Corte ha imposto il pagamento di euro 3.000.

Massime di principio

  • La tessera sanitaria, pur non essendo documento equipollente alla carta d'identità per l'espatrio, può essere considerata documento pubblico o certificatorio la cui contraffazione integra il reato di falsità (art. 482 c.p.) se rilasciata da un ente pubblico e idonea a produrre effetti identificativi o certificatori.
  • La ricezione o detenzione consapevole di documenti provenienti da reato (anche tessere sanitarie contraffatte) può configurare il reato di ricettazione (art. 648 c.p.) quando sia accertata la provenienza illecita del documento e la consapevolezza del ricevente.
  • La qualificazione del fatto come 'sostituzione di persona' ex art. 494 c.p. non esclude automaticamente l'integrazione della falsità documentale: va valutata la natura del documento e la concreta funzione certificatoria/identificativa che esso svolge.
  • La circostanza attenuante della speciale tenuità del fatto non incide sul calcolo della prescrizione: per il computo va preso il termine edittale massimo dell'ipotesi-base (art. 157 c.p.).
  • Il termine di prescrizione decorre dalla data dell'evento e va valutato con riferimento alla fattispecie per cui si procede; eccezioni o attenuanti non riducono automaticamente il termine prescrizionale salvo diversa previsione normativa.

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