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Sentenza

Sentenza n. 14992/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento, previa sospensione in via cautelare: - del decreto n. 101 del 20 luglio 2023 della Regione Veneto, comunicato a mezzo PEC in data 25 luglio 2023, che ha definito l'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici e attribuzione dei relativi importi da queste dovuti per il ripiano del superamento del tetto di spesa della regione Veneto per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, anche a carico della ricorrente, nonché ove occorrer possa del decreto n. 172 del 13 12 2022 della Regione Veneto, nonché di tutti gli atti e provvedimenti ad esso presupposti, connessi e conseguenziali, ivi compresa per quanto occorrer possa, la nota di Azienda Zero prot. n. 342555 del 7 dicembre 2022, citata dal provvedimento regionale impugnato ma non conosciuta; - del decreto del Ministero della Salute 6 luglio 2022 recante “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018”, pubblicato in GU 15 settembre 2022, nonché di tutti gli atti e provvedimenti ad esso presupposti, connessi e conseguenziali, ivi compreso per quanto occorrer possa l'Accordo ai sensi dell'articolo 9 ter del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015-2016-2017 e 2018 Rep.Atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019, del Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato in GU n. 251 del 26 ottobre 2022, recante “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”, dell'intesa ai sensi della L. 142/2022 sul relativo schema assunta dalla Conferenza permanente in data 28 settembre 2022 (Rep. Atti n. 213/CSR);

Giustizia amministrativa202310673

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto regionale che ha individuato l'impresa tra le aziende tenute al ripiano del superamento del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici negli anni 2015-2018, unitamente agli atti statali presupposti e connessi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ha impugnato il decreto della Regione Veneto relativo alla definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici e alla quantificazione degli importi dovuti per il ripiano del superamento del tetto di spesa regionale negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Sono stati inoltre impugnati, per quanto occorrer potesse, il precedente decreto regionale, la nota di Azienda Zero, il decreto del Ministero della Salute del 6 luglio 2022, l'accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019, il decreto ministeriale del 6 ottobre 2022 e l'intesa della Conferenza permanente del 28 settembre 2022. Il testo della sentenza non riporta in dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

Nel corso del giudizio la società ricorrente ha dichiarato di avere effettuato i pagamenti secondo la disciplina sopravvenuta dell'art. 7 del decreto-legge n. 95 del 2025, convertito dalla legge n. 118 del 2025. La Regione Veneto ha confermato l'avvenuto pagamento della quota ridotta e ha riconosciuto la conseguente cessazione ex lege della materia del contendere. Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per dichiarare cessata la materia del contendere, senza esaminare nel merito le censure rivolte agli atti impugnati. Le spese di lite sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando sopravviene una situazione che elimina definitivamente l'utilità della decisione richiesta.

  • art. 7 d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    La sentenza richiama la disciplina che ha previsto il pagamento di una quota ridotta e ha determinato ex lege la cessazione della materia del contendere per i ricorsi contro i provvedimenti regionali e provinciali adottati ai sensi dell'art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. n. 78/2015.

  • art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 19 giugno 2015, n. 78

    È richiamato quale fondamento normativo dei provvedimenti regionali e provinciali relativi al ripiano del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio avente ad oggetto provvedimenti regionali o provinciali di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici, il ricorrente effettua il pagamento della quota ridotta prevista dalla disciplina sopravvenuta e tale pagamento elimina definitivamente l'utilità della decisione, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., senza esaminare le censure di merito.
  • In caso di cessazione della materia del contendere determinata dal pagamento previsto dalla disciplina sopravvenuta, le spese di lite possono essere integralmente compensate quando il giudice non ravvisa ragioni per una diversa regolazione.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviDecisione e riti specialiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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