Cassazione Civile, Ordinanza n. 13366/2026 del 08/05/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente (consorzio)
La controversia
Un consorzio aveva impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2013 con cui l'Amministrazione finanziaria richiedeva IVA aggiuntiva, sanzioni e interessi, contestando l'applicazione dell'aliquota agevolata del 10% alle fatture emesse dal consorzio verso le consorziate per il ribaltamento dei costi sostenuti nell'esecuzione di un appalto pubblico per l'Università di Bologna. Secondo l'Ufficio, tali fatture non potevano beneficiare dell'aliquota agevolata prevista per gli appalti di costruzione di opere, impianti ed edifici, perché si trattava di prestazioni di servizi rese dal consorzio alle consorziate, autonome e soggette all'aliquota ordinaria. La contribuente sosteneva invece che il consorzio era una mera struttura operativa al servizio delle imprese consorziate, che i costi dell'appalto erano costi propri delle consorziate e che, pertanto, il regime IVA agevolato applicabile al rapporto con il committente doveva estendersi anche al ribaltamento interno dei costi. Nel ricorso per cassazione l'Amministrazione ha dedotto violazione e falsa applicazione dell'art. 3 d.P.R. 633/1972 e del punto 127-septies della Tabella A, parte III, sostenendo che la Corte territoriale aveva esteso alla fattispecie concreta principi elaborati per ipotesi diverse, nelle quali il consorzio non assumeva la posizione di appaltatore verso il committente; nel caso di specie, invece, il consorzio aveva emesso le fatture al committente con aliquota agevolata e il successivo ribaltamento dei costi alle consorziate costituiva, secondo il ricorrente, un'operazione distinta e non agevolabile.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto infondato l'unico motivo di ricorso. Ha affermato che, ai fini IVA, ciò che rileva è la natura strumentale del consorzio rispetto alle imprese consorziate e che il regime fiscale applicabile al rapporto principale con il committente deve essere unitario e riflettersi anche nei rapporti interni di ribaltamento dei costi. Ha quindi ritenuto corretta la decisione di merito che aveva escluso la tassazione ordinaria delle fatture interne, evidenziando che i costi sostenuti dal consorzio per l'appalto sono, in sostanza, costi delle consorziate sostenuti per il tramite del consorzio. Il ricorso dell'Agenzia delle Entrate è stato rigettato e l'Amministrazione è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di legittimità in favore del consorzio.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
vizio per violazione e falsa applicazione di legge
la censura è stata dedotta come violazione di legge, ma la Corte l'ha ritenuta infondata perché la norma tributaria è stata correttamente interpretata in senso unitario rispetto al meccanismo di ribaltamento
richiamato per sostenere la natura di prestazione di servizi delle fatture interne; la Corte ha ritenuto che, anche a volerle qualificare come servizi, esse restano dipendenti dal contratto di appalto e seguono il regime fiscale dell'operazione principale
punto 127-septies della Tabella A, parte III, allegata al d.P.R. 633/1972
l'aliquota agevolata si applica alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, impianti ed edifici indicati dalla norma, con formulazione ampia tale da ricomprendere il ribaltamento dei costi connessi all'appalto
L. 8 agosto 1977, n. 584, art. 23-bis
richiamata come fonte storica della disciplina del subentro della società consortile nell'esecuzione dell'appalto senza effetti di subappalto o cessione di contratto
L. 8 ottobre 1984, n. 687, art. 12
richiamata come norma che ha aggiunto il contenuto dell'art. 23-bis nella disciplina degli appalti
D.Lgs. 19 dicembre 1991, n. 406, art. 26
richiamato come norma successivamente assorbente della disciplina del subentro consortile negli appalti
d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, art. 96
richiamato per affermare che i lavori eseguiti dalla società consortile sono riferiti ai singoli concorrenti secondo le rispettive quote di partecipazione
d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, art. 95
richiamato per l'assimilazione dei consorzi alle associazioni temporanee di imprese nella disciplina degli appalti
L. 11 febbraio 1994, n. 109, art. 10, comma 1, lett. e)
richiamata per l'inquadramento dei consorzi nella disciplina degli appalti pubblici
L. 11 febbraio 1994, n. 109, art. 13
richiamata per l'inquadramento dei consorzi nella disciplina degli appalti pubblici
d.lgs. 163/2006, art. 37
richiamato quale disciplina successiva dell'aggregazione tra imprese nei contratti pubblici
richiamato quale disciplina successiva dei consorzi e dei raggruppamenti
richiamato per il principio di riferibilità dei lavori eseguiti dalla società ai singoli concorrenti riuniti
d.lgs. 50/2016, art. 48
richiamato quale disciplina vigente delle aggregazioni tra operatori economici negli appalti pubblici
Massime di principio
- In materia di IVA applicata agli appalti pubblici gestiti tramite consorzio o società consortile, il regime fiscale dell'operazione principale con il committente deve riflettersi anche sulle fatture emesse per il ribaltamento dei costi alle imprese consorziate, quando il consorzio svolga una funzione meramente strumentale all'esecuzione dell'appalto.
- La natura di struttura operativa del consorzio impedisce di considerare autonomi, ai fini fiscali, i costi sostenuti per l'esecuzione dell'appalto: tali costi sono imputabili sostanzialmente alle consorziate che si avvalgono del consorzio come mezzo organizzativo.
- La formulazione ampia della norma IVA agevolativa sulle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto consente di ricomprendere anche le operazioni interne di riaddebito dei costi, se collegate in modo diretto e funzionale all'appalto agevolato.
- Nel sistema degli appalti pubblici, il subentro della società consortile nell'esecuzione del contratto non comporta modificazione della titolarità sostanziale del rapporto e non muta il collegamento tra lavoro eseguito, costi sostenuti e imprese consorziate.
- Per escludere l'applicazione di aliquote IVA differenti tra committente e consorziate occorre valorizzare la sostanza economico-giuridica dell'operazione e il vincolo di strumentalità tra consorzio e imprese partecipanti, non la sola forma delle fatture emesse.
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