Cassazione Penale, Sentenza n. 30351/2022 del 01/08/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente era indagato per partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di eroina (art. 74 d.P.R. 309/1990). Il G.i.p. aveva escluso esigenze cautelari per De Rito (aveva patteggiato per un reato fine e già subito arresto in flagranza per circa 45 g di eroina). Il Pubblico Ministero aveva impugnato e il Tribunale del riesame di Ancona aveva applicato la custodia cautelare in carcere ritenendo sussistenti gravi indizi di appartenenza all'associazione, anche sulla base di acquisti ripetuti e contatti con fornitori pachistani. De Rito ha impugnato l'ordinanza sostenendo che la motivazione non dimostrava l'affectio societatis e che si era valorizzato indebitamente un unico episodio e contatti telefonici, senza elementi che dimostrassero un vincolo stabile e continuativo con il sodalizio.
La decisione
La Corte di legittimità ha accolto il primo motivo: ha ritenuto insoddisfacente la motivazione del Tribunale del riesame sulla partecipazione all'associazione da parte di De Rito. Ha annullato con rinvio l'ordinanza impugnata nella parte in cui riteneva provata la partecipazione all'associazione, rilevando che non sono stati adeguatamente dimostrati la continuità e la stabilità del rapporto fornitore-acquirente né la consapevolezza e il contributo durevole del ricorrente al progetto criminoso. La Cassazione ha disposto che il Collegio della cautela, in sede di nuovo esame, compia una ricostruzione ampia e motivata degli elementi indicati dall'art. 292 c.p.p., specificando i fatti da cui inferire l'effettivo e operativo contributo del ricorrente al sodalizio e valutando se sussistano attuali esigenze cautelari; in mancanza di adeguata motivazione il provvedimento cautelare non può essere confermato.
Norme richiamate
d.P.R. n. 309/1990, art. 74
Norma che punisce l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la decisione valutava se De Rito fosse parte del sodalizio dedito all'importazione e vendita di eroina
codice di procedura penale, art. 275, comma 3
Richiamato per la doppia presunzione relativa (collegata ai reati in materia di stupefacenti) e la potenziale maggiore esigenza di misura cautelare in presenza di radicato inserimento nel narcotraffico
codice di procedura penale, art. 297
Norma sulla retrodatazione della custodia cautelare: il G.i.p. aveva valutato l'applicabilità e il Tribunale ne aveva discusso nel riesame
codice di procedura penale, art. 292
Elenca gli elementi che il giudice deve considerare nella valutazione delle esigenze cautelari; la Cassazione ha richiamato l'obbligo del Tribunale del riesame di motivare tenendo conto di tutti questi elementi
Massime di principio
- La mera disponibilità occasionale o un unico acquisto non sono automaticamente idonei a configurare la partecipazione ad un'associazione; occorrono elementi di continuità, stabilità del rapporto e ruolo operativo nell'organizzazione.
- Per qualificare un acquirente come membro dell'associazione è necessario dimostrare un vincolo durevole con il fornitore (approvvigionamenti continui, modalità predeterminate di fornitura e pagamento, ruolo rilevante nella rete distributiva).
- Il giudice del riesame, anche se investito da appello del pubblico ministero, non può limitarsi a generici rinvii al G.i.p. o ad altre indagini: deve motivare autonomamente, in base agli elementi dell'art. 292 c.p.p., sia sulle esigenze cautelari sia sui gravi indizi di colpevolezza.
- La presenza di una precedente misura o condanna per reati 'fine' non esonera l'accertamento dell'attualità del pericolo e della persistenza del vincolo associativo; è necessario valutare fatti concreti che provino la reiterazione o la stabilità del rapporto.
- In mancanza di prova chiara di partecipazione stabile, il principio di adeguatezza e proporzionalità impone di considerare misure meno afflittive rispetto alla custodia cautelare in carcere.
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