Ordinanza n. 1317/2026 - Palermo, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di proroga del termine assegnato al Commissario ad acta per l'esecuzione del giudicato relativo alla ritipizzazione urbanistica del fondo
Esito
La controversia
Il giudizio deriva dalla sentenza che aveva definito la controversia sull'annullamento del silenzio-rifiuto formatosi dopo la diffida con cui i proprietari avevano chiesto al Comune di disciplinare urbanisticamente il loro fondo, rimasto privo di disciplina a seguito della decadenza dei vincoli preordinati all'espropriazione. Nel corso dell'esecuzione era stato nominato un Commissario ad acta, il cui termine di incarico era già stato prorogato più volte. Con nuova istanza del 20 aprile 2026, il Commissario ha rappresentato l'avvenuto avvio del procedimento di ritipizzazione, la redazione del progetto di variante urbanistica, l'inserimento dell'istanza di verifica di assoggettabilità a VAS nel Portale Ambientale regionale, la pubblicazione del progetto e la necessità di acquisire il parere del Genio Civile e il decreto di esclusione dalla VAS prima della conferenza di pianificazione e dei successivi adempimenti. Ha quindi chiesto un'ulteriore proroga di almeno 180 giorni.
La decisione
Il TAR ha ritenuto condivisibili le ragioni addotte dal Commissario ad acta, in considerazione dello stato di avanzamento del procedimento di variante e degli ulteriori adempimenti amministrativi e ambientali necessari per portare a compimento l'incarico. Ha pertanto prorogato di ulteriori 180 giorni il termine per l'esecuzione del mandato, decorrenti dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza, disponendo la comunicazione del provvedimento alle parti e al Commissario ad acta.
Norme richiamate
art. 13 l. 64/1974
Il parere del Genio Civile è indicato tra gli adempimenti necessari prima dell'indizione della conferenza di pianificazione.
art. 12 d.lgs. 152/2006
Il decreto di esclusione dalla VAS è indicato quale presupposto necessario per la prosecuzione dell'iter della variante urbanistica.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce base per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, il giudice può prorogare il termine assegnato al Commissario ad acta quando le ragioni rappresentate dimostrino un concreto avanzamento dell'attività sostitutiva e la necessità di ulteriori adempimenti amministrativi, tecnici o ambientali per completare l'incarico.
- La proroga del termine di esecuzione dell'incarico commissariale decorre dalla comunicazione in via amministrativa della relativa ordinanza, quando ciò sia espressamente stabilito dal giudice.
- Nell'attuazione di una variante urbanistica disposta in sede di ottemperanza, l'acquisizione del parere del Genio Civile e la definizione della verifica di assoggettabilità a VAS possono costituire adempimenti preliminari alla conferenza di pianificazione e alla successiva adozione della variante.
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