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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47529/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Bari che aveva annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal GIP nei confronti di De Giorgio, indagato per partecipazione a un sodalizio dedito a riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e appropriazione indebita; il pubblico ministero ha dedotto che il Tribunale avrebbe erroneamente ritenuto mancante l'elemento soggettivo (consapevolezza e volontà) del reato di riciclaggio, sostenendo che l'imputato, pur essendo un mero prestanome/amministratore di diritto, non poteva ignorare i "segnali di rischio" e che l'accettazione del ruolo implica l'accettazione del rischio (dolo eventuale) di contribuire ad attività illecite

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso del pubblico ministero. Ha ritenuto che la giurisprudenza ammette che la responsabilità dell'amministratore di diritto può derivare dall'omissione dei doveri di vigilanza (art. 40 c.p.), ma ha chiarito che tale principio non è automaticamente estendibile ai reati di riciclaggio/autoriciclaggio. Per questi ultimi è necessaria la prova, sotto il profilo soggettivo, di una partecipazione, almeno morale, ossia della coscienza e volontà che la società fosse utilizzata per riciclare proventi illeciti; la sola veste formale di amministratore o indici riferibili alla mera costituzione/gestione ordinaria non sono sufficienti. Nel caso concreto mancavano elementi che dimostrassero la consapevolezza specifica dell'indagato rispetto alle finalità illecite: pertanto il rigetto dell'ordinanza di custodia era corretto e il ricorso del PM è infondato

Norme richiamate

  • articolo 40 codice penale (capoverso)

    Richiamata per il principio secondo cui l'omissione rileva penalmente se esiste un dovere giuridico di impedire l'evento; applicabile per giustificare responsabilità dell'amministratore di diritto per omissione nella vigilanza, ma non di per sé sufficiente ad estendere responsabilità anche per reati che richiedono concorso soggettivo specifico come il riciclaggio

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 5, n. 7332 del 07/01/2015)

    Richiamata per il principio che la sola accettazione formale della carica di amministratore non basta a desumere la consapevolezza di attività illecite; è necessario rilevare "segnali di allarme" che consentano di inferire l'accettazione del rischio (dolo eventuale) o la volontà di non impedire l'evento (dolo indiretto)

Massime di principio

  • La nomina formale ad amministratore (prestanome) non basta, di per sé, a dimostrare la responsabilità penale per reati complessi come il riciclaggio: è necessario provare la coscienza e volontà dell'uso illecito della società
  • Per reati tributari l'onere di tenuta delle scritture e il dovere di vigilanza possono rendere più agevole l'affermazione di responsabilità dell'amministratore di diritto; per il riciclaggio invece serve prova specifica del concorso morale o materiale
  • Nel riesame delle misure cautelari il giudice deve valutare l'esistenza di "segnali di allarme" concreti (anomalie, flussi sospetti, rapporti diretti con i gestori di fatto, benefici economici inspiegati) che rendano ragionevole inferire la consapevolezza dell'indagato
  • La valutazione dell'elemento soggettivo può fondarsi sul dolo eventuale solo se emergono elementi dalle condotte e dal contesto che dimostrino l'accettazione del rischio di partecipare all'attività illecita
  • La pubblica accusa deve documentare i rapporti concreti e le condotte che collegano l'amministratore formale alle attività illecite dei gestori di fatto; mere deduzioni astratte o riferimenti alla titolarità formale non sono sufficienti
  • In situazioni simili, la difesa può efficacemente contestare le misure cautelari mostrando l'assenza di poteri di gestione effettiva, la mancanza di benefici personali significativi e l'inesistenza di segnali di allarme specifici

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